Le vostre risate sono la mia unica medicina Soltanto con voi i silenzi hanno senso quanto le parole, gli sguardi valgono come interi discorsi
Care Stefania Eleonora e Gaia siete la luce nelle mie giornate
di Sarah Valenti
Care Stefania, Eleonora e Gaia,“Il mio amico è come la corteccia/ intorno all’albero”. Non ho mai voluto credere al destino perché mi è sempre sembrato il distruttore per eccellenza della speranza,...
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Care Stefania, Eleonora e Gaia,
“Il mio amico è come la corteccia/ intorno all’albero”. Non ho mai voluto credere al destino perché mi è sempre sembrato il distruttore per eccellenza della speranza, che è l’attesa che ci spinge avanti verso il futuro; però, veder comparire voi tre per la mia strada mi ha fatta vacillare, perché è stato come se due lembi di un filo –il mio e il vostro- si incontrassero inaspettatamente, consapevoli di aver sempre fatto parte della stessa entità.
“Mi riscalda come il sole/ in una giornata invernale”. Grazie Gaia, perché sei riuscita a farmi scoprire parti che non conoscevo di me. Mi hai sempre dato coraggio: con te e grazie a te ho fatto cose che mai mi sarei anche solo immaginata di essere in grado di compiere, facendomi capire che la vita è troppo corta per prestare attenzione ai “se” e ai “ma”. Non permettere a nessuno di portarti via l’audacia che è parte di te.
“Mi rinfresca come l’acqua/ in un caldo pomeriggio”. Grazie Ele, perché con la tua sincerità sei il mio punto di appoggio nei momenti in cui ne ho più bisogno; sei il sorriso contagioso nei momenti di gioia e il cipiglio stizzito che rende tali anche quelli che non lo sono. Non nascondere mai il tuo modo di fare e quello che sei, perché chiunque vorrebbe conquistare anche solo una briciola del tuo carisma.
“La sua voce è vivace come/ il canto di un uccello a primavera”. Grazie Ste, per avermi fatto credere di nuovo nelle persone, non so chi sarei diventata se non ci fossimo mai parlate durante quella partita della Dinamo. Sei gentile, altruista, sensibile, leale, la parte mancante di me che ho sempre cercato; è solo grazie a te che ora ho tre persone stupende come amiche e non credo ti ringrazierò mai abbastanza per questo. Sei determinata abbastanza da non smettere mai di inseguire i tuoi sogni, quindi non pensarci nemmeno per scherzo; non sarà sicuramente un test a numero chiuso a fermarti.
“Lui è il mio amico /e io il suo”. Non è stato facile scrivere tutto questo, perché qualsiasi frase scrivessi sembrava troppo poco e le parole troppo deboli per descrivere la luce perpetua che rappresentate per me sempre, anche nelle mie giornate più buie. Solo con voi i silenzi hanno senso quanto le parole, l’attesa quanto i momenti vissuti e i rapidi sguardi quanto interi discorsi; credo che il suono delle vostre risate quando siamo insieme potrebbe essere la mia unica medicina a vita. Siete coloro che la vita ha fatto coincidere con la mia felicità più grande.
(Poesia: Il mio amico, Emily Hearn)
Sarah frequenta il Liceo Galilei di Macomer
“Il mio amico è come la corteccia/ intorno all’albero”. Non ho mai voluto credere al destino perché mi è sempre sembrato il distruttore per eccellenza della speranza, che è l’attesa che ci spinge avanti verso il futuro; però, veder comparire voi tre per la mia strada mi ha fatta vacillare, perché è stato come se due lembi di un filo –il mio e il vostro- si incontrassero inaspettatamente, consapevoli di aver sempre fatto parte della stessa entità.
“Mi riscalda come il sole/ in una giornata invernale”. Grazie Gaia, perché sei riuscita a farmi scoprire parti che non conoscevo di me. Mi hai sempre dato coraggio: con te e grazie a te ho fatto cose che mai mi sarei anche solo immaginata di essere in grado di compiere, facendomi capire che la vita è troppo corta per prestare attenzione ai “se” e ai “ma”. Non permettere a nessuno di portarti via l’audacia che è parte di te.
“Mi rinfresca come l’acqua/ in un caldo pomeriggio”. Grazie Ele, perché con la tua sincerità sei il mio punto di appoggio nei momenti in cui ne ho più bisogno; sei il sorriso contagioso nei momenti di gioia e il cipiglio stizzito che rende tali anche quelli che non lo sono. Non nascondere mai il tuo modo di fare e quello che sei, perché chiunque vorrebbe conquistare anche solo una briciola del tuo carisma.
“La sua voce è vivace come/ il canto di un uccello a primavera”. Grazie Ste, per avermi fatto credere di nuovo nelle persone, non so chi sarei diventata se non ci fossimo mai parlate durante quella partita della Dinamo. Sei gentile, altruista, sensibile, leale, la parte mancante di me che ho sempre cercato; è solo grazie a te che ora ho tre persone stupende come amiche e non credo ti ringrazierò mai abbastanza per questo. Sei determinata abbastanza da non smettere mai di inseguire i tuoi sogni, quindi non pensarci nemmeno per scherzo; non sarà sicuramente un test a numero chiuso a fermarti.
“Lui è il mio amico /e io il suo”. Non è stato facile scrivere tutto questo, perché qualsiasi frase scrivessi sembrava troppo poco e le parole troppo deboli per descrivere la luce perpetua che rappresentate per me sempre, anche nelle mie giornate più buie. Solo con voi i silenzi hanno senso quanto le parole, l’attesa quanto i momenti vissuti e i rapidi sguardi quanto interi discorsi; credo che il suono delle vostre risate quando siamo insieme potrebbe essere la mia unica medicina a vita. Siete coloro che la vita ha fatto coincidere con la mia felicità più grande.
(Poesia: Il mio amico, Emily Hearn)
Sarah frequenta il Liceo Galilei di Macomer
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