Green pass obbligatorio anche al bancone del bar
Sassari vara norme più severe mentre la Regione per ora sta a guardare
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SASSARI. Solinas prende tempo, Campus accelera. Alla vigilia delle feste di Natale e di fine anno tra Regione e Comuni si coglie una differenza di strategia anti Covid. Il presidente della Regione, in un’intervista al Tgr Rai, ha annunciato che al momento non ci saranno ordinanze con provvedimenti più restrittivi. Nelle stesse ore il sindaco di Sassari, Nanni Campus, stava mettendo la firma su un’ordinanza che detta regole più stringenti di fronte alla ripresa dei contagi. Il giorno prima provvedimenti analoghi erano stati adottati a Nuoro, Alghero e Oristano.
La Regione. «Non ritengo utile al momento un'ordinanza, proprio per mantenere uniformità di trattamento rispetto a tutti i cittadini - ha spiegato il presidente ai microfoni della Rai - Nel caso dovessero esserci condizioni particolari in Sardegna, stiamo monitorando con attenzione e interverremo prontamente». Il presidente ha anche parlato della riforma sanitaria: «Per il momento è stata riformata la governance delle aziende, ma dobbiamo ancora adottare una norma che riveda tutta la sanità territoriale, cioè la medicina del territorio che servirà da filtro rispetto all'ospedalizzazione, e poi la rete ospedaliera».
Il Comune di Sassari. L’ordinanza del sindaco Nanni Campus sarà in vigore da oggi e fino al 31 gennaio. Nel provvedimento, oltre a essere sottolineate e rinforzate le prescrizioni valide a livello nazionale, sono introdotte alcune novità. Innanzitutto è previsto l’obbligo di esibire la certificazione verde anche per chi consuma al bancone: «Nei bar, nei ristoranti e in tutte le attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande il consumo di prodotti all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al chiuso sia ai clienti seduti ai tavoli sia a quelli in piedi al bancone è invece consentito solo se in possesso di una Certificazione Verde valida (Green pass rafforzato) o a quelli che ne siano esenti» si legge nel documento.
Altra importante novità riguarda le sale cinematografiche e i teatri dove sarà vietato consumare cibo e bevande per non esporre gli spettatori circostanti al rischio di un possibile contagio.
Parla il sindaco. «Sono intervenuto – spiega il sindaco Nanni Campus – in presenza di un costante e progressivo aumento dei contagi anche nella nostra città, che pure si è sempre dimostrata molto scrupolosa e disciplinata nel difendersi come collettività contro il virus. Ho disposto pertanto due nuove prescrizioni per i pubblici esercizi e per le sale cinematografiche e teatrali. La normativa nazionale infatti contrastava con il buonsenso e le ragioni sanitarie. Il virus non riconosce differenza all’interno di un bar se il suo portatore è seduto (e quindi verificato) o consuma al bancone (e quindi non verificato); così come non si può capire perché si debba proteggere il vicino che guarda il film al cinema ma si possa derogare a una norma di igiene e protezione sanitaria per mangiare popcorn».
È sancito l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto ogni volta che non possa essere assicurata in modo costante la distanza interpersonale di almeno un metro, come ad esempio negli eventi organizzati nelle strade e piazze. Obbligo di uso delle mascherine anche nelle aree mercatali, aperte e chiuse. L’ordinanza richiama inoltre un caso particolare della città: «Considerato che in particolare nell’area pedonale di via Torre Tonda – si legge -, per le caratteristiche della strada e per la presenza di numerosi pubblici esercizi, si registrano, specie in occasione delle festività e nei fine settimana, eccessive presenze di persone che contemporaneamente affollano la strada, allo scopo di prevenire il rischio di diffusione dei contagi da virus Sars-Cov 2, tale obbligo di indossare costantemente la mascherina si applica durante l’arco della giornata dalle 10 alle 2 del giorno successivo, a tutti coloro che circolano o stazionano nella strada». La Polizia locale potrà in qualsiasi momento chiudere gli accessi alle strade, piazze in caso di assembramenti o come misura preventiva.
Più controlli. Per il 24 e il 31 dicembre i controlli da parte della polizia locale saranno intensificati. Gli esercenti sono richiamati al rispetto rigoroso della capienza massima prevista per ogni singola attività. Per quanto riguarda i cenoni o eventi similari la sera di Capodanno, organizzati da pubblici esercizi, attività di ristorazione, circoli ricreativi (per i propri associati) e assimilati, non sono ammessi i trattenimenti danzanti; i trattenimenti musicali potranno svolgersi nel rispetto rigoroso dei dettami di cui all’ordinanza in vigore, e dovranno cessare entro le 1 del 1 gennaio 2022 (quindi con la proroga di un’ora rispetto al normale orario). Deve essere sempre assicurato almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi (a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale); il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale dovrà corrispondere ai limiti di capienza dello stesso riportati nel cartello affisso all’ingresso dell’attività medesima.
Anche le attività commerciali devono esporre all’ingresso del punto di vendita il cartello con il numero massimo dei clienti ammessi contemporaneamente, e gli ingressi dei clienti devono essere contingentati. Tale obbligo vale anche per gli spazi comuni di gallerie commerciali e percorsi interni. (r.pe.)
La Regione. «Non ritengo utile al momento un'ordinanza, proprio per mantenere uniformità di trattamento rispetto a tutti i cittadini - ha spiegato il presidente ai microfoni della Rai - Nel caso dovessero esserci condizioni particolari in Sardegna, stiamo monitorando con attenzione e interverremo prontamente». Il presidente ha anche parlato della riforma sanitaria: «Per il momento è stata riformata la governance delle aziende, ma dobbiamo ancora adottare una norma che riveda tutta la sanità territoriale, cioè la medicina del territorio che servirà da filtro rispetto all'ospedalizzazione, e poi la rete ospedaliera».
Il Comune di Sassari. L’ordinanza del sindaco Nanni Campus sarà in vigore da oggi e fino al 31 gennaio. Nel provvedimento, oltre a essere sottolineate e rinforzate le prescrizioni valide a livello nazionale, sono introdotte alcune novità. Innanzitutto è previsto l’obbligo di esibire la certificazione verde anche per chi consuma al bancone: «Nei bar, nei ristoranti e in tutte le attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande il consumo di prodotti all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al chiuso sia ai clienti seduti ai tavoli sia a quelli in piedi al bancone è invece consentito solo se in possesso di una Certificazione Verde valida (Green pass rafforzato) o a quelli che ne siano esenti» si legge nel documento.
Altra importante novità riguarda le sale cinematografiche e i teatri dove sarà vietato consumare cibo e bevande per non esporre gli spettatori circostanti al rischio di un possibile contagio.
Parla il sindaco. «Sono intervenuto – spiega il sindaco Nanni Campus – in presenza di un costante e progressivo aumento dei contagi anche nella nostra città, che pure si è sempre dimostrata molto scrupolosa e disciplinata nel difendersi come collettività contro il virus. Ho disposto pertanto due nuove prescrizioni per i pubblici esercizi e per le sale cinematografiche e teatrali. La normativa nazionale infatti contrastava con il buonsenso e le ragioni sanitarie. Il virus non riconosce differenza all’interno di un bar se il suo portatore è seduto (e quindi verificato) o consuma al bancone (e quindi non verificato); così come non si può capire perché si debba proteggere il vicino che guarda il film al cinema ma si possa derogare a una norma di igiene e protezione sanitaria per mangiare popcorn».
È sancito l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto ogni volta che non possa essere assicurata in modo costante la distanza interpersonale di almeno un metro, come ad esempio negli eventi organizzati nelle strade e piazze. Obbligo di uso delle mascherine anche nelle aree mercatali, aperte e chiuse. L’ordinanza richiama inoltre un caso particolare della città: «Considerato che in particolare nell’area pedonale di via Torre Tonda – si legge -, per le caratteristiche della strada e per la presenza di numerosi pubblici esercizi, si registrano, specie in occasione delle festività e nei fine settimana, eccessive presenze di persone che contemporaneamente affollano la strada, allo scopo di prevenire il rischio di diffusione dei contagi da virus Sars-Cov 2, tale obbligo di indossare costantemente la mascherina si applica durante l’arco della giornata dalle 10 alle 2 del giorno successivo, a tutti coloro che circolano o stazionano nella strada». La Polizia locale potrà in qualsiasi momento chiudere gli accessi alle strade, piazze in caso di assembramenti o come misura preventiva.
Più controlli. Per il 24 e il 31 dicembre i controlli da parte della polizia locale saranno intensificati. Gli esercenti sono richiamati al rispetto rigoroso della capienza massima prevista per ogni singola attività. Per quanto riguarda i cenoni o eventi similari la sera di Capodanno, organizzati da pubblici esercizi, attività di ristorazione, circoli ricreativi (per i propri associati) e assimilati, non sono ammessi i trattenimenti danzanti; i trattenimenti musicali potranno svolgersi nel rispetto rigoroso dei dettami di cui all’ordinanza in vigore, e dovranno cessare entro le 1 del 1 gennaio 2022 (quindi con la proroga di un’ora rispetto al normale orario). Deve essere sempre assicurato almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi (a eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale); il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale dovrà corrispondere ai limiti di capienza dello stesso riportati nel cartello affisso all’ingresso dell’attività medesima.
Anche le attività commerciali devono esporre all’ingresso del punto di vendita il cartello con il numero massimo dei clienti ammessi contemporaneamente, e gli ingressi dei clienti devono essere contingentati. Tale obbligo vale anche per gli spazi comuni di gallerie commerciali e percorsi interni. (r.pe.)
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