il caso piPItone
Maria Angioni a processo: «Emergerà la verità»
MARSALA. È cominciato ieri, nell'aula «Paolo Borsellino» del Tribunale di Marsala, il processo che vede imputata l'ex pm Maria Angioni con l'accusa di false informazioni a pubblico ministero. Il caso...
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MARSALA. È cominciato ieri, nell'aula «Paolo Borsellino» del Tribunale di Marsala, il processo che vede imputata l'ex pm Maria Angioni con l'accusa di false informazioni a pubblico ministero. Il caso si inserisce nell'ambito dell'inchiesta bis per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre 2004. «Ho fiducia in questo processo - ha detto Maria Angioni (attualmente giudice del lavoro a Sassari) dopo la conclusione dell'udienza - perché aiuterà a ristabilire la verità. Abbiamo una lista testi che contribuirà a ricomporre i vari tasselli. Solo così si capirà qual è stata la sorte della bambina, la cui scomparsa è un vulnus, una ferita, per la Repubblica, per lo Stato. Io ho massima fiducia nella magistratura, della quale, del resto, faccio parte. Ognuno, in questa vicenda, secondo le sue prerogative, ha fatto il suo dovere. Nella vicenda Denise, le cui indagini ho coordinato anche io quando ero pm a Marsala, ci sono ancora particolari da approfondire, come quella dell'auto guidata da una donna che il giorno del sequestro fu vista procedere a folle velocità, urtando anche contro un marciapiedi, con a bordo una bambina che agitava la manina. Nell'auto i carabinieri del Ris rilevarono un'impronta di bambino o bambina».
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