Tampone a Natale: scatta la caccia ai test A ruba quelli rapidi
di Claudio Zoccheddu
Annis, FederFarma: «Affidabili se utilizzati correttamente ma non c’è stata un’impennata di richieste sui molecolari»
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SASSARI. Cenone, regali, spumante e tampone, meglio se negativo. Il pacchetto natalizio del perfetto commensale comprende un elemento in più nell’edizione 2021 della festa che riunisce migliaia di famiglie attorno ad un tavolo. La miglior occasione di convivialità e, dunque, anche la migliore per la diffusione dei contagi. Per evitare che una cena, o un pranzo, creino strascichi che vanno ben oltre i tempi di digestione, molti hanno scelto la via del tampone di controllo per essere sicuri di non allegare micro ospiti sgraditi ai regali di Natale. Per questo è possibile che le distribuzione dei tamponi, soprattutto quelli di autodiagnosi, alle farmacie possa essere contingentata con un numero fisso di test per ogni esercizio. Ma la corsa ai tamponi è uno sport senza regole e gli assalti non sono una costante. Le sensazione è la richiesta di tamponi non sia omogenea e si muova seguendo ondate imprevedibili.
Le farmacie. Sono 400, su 600, quelle che nell’isola effettuano tamponi molecolari. Quasi tutte, invece, trattano i test per autodiagonosi. Eppure, su scala regionale, l’arrivo delle feste non ha fatto lievitare la domanda: «In realtà le richieste sembrano essersi stabilizzate – spiega Pierluigi Annis, presidente regionale di FederFarma –. Dove ci sono piccoli focolai c’è l’urgenza di sapere se uno è positivo o negativo, dunque può aumentare la domanda, ma per il resto chi chiede un tampone sono spesso lavoratori, per la gran parte non vaccinati. C’è qualcuno che lo chiede per viaggiare, qualcuno per entrare in ospedale ma non c’è stato alcun assalto per le feste, nessuna grande differenza con quello che accadeva sino a qualche tempo fa. Potrebbe esserci un’impennata se dovesse passare la norma per cui anche l’accesso i grandi eventi venisse consentito solo ai vaccinati con tampone negativo».
I test di autodiagnosi. Costano tra i 5 e i 6 euro e sono tra i più ricercati. Per utilizzarli correttamente, però, serve un minimo di capacità: «Sono sensibili e piuttosto affidabili – aggiunge Annis – ma devono essere utilizzati nella maniera corretta. Per prima cosa non devono essere contaminati, poi è necessario sapere dove prelevare il campione, quindi sino a che punto spingerlo nel naso, e infine deve essere effettuato il movimento corretto. In questo caso, il test è da considerarsi attendibile». Sarà per questo che è anche uno dei prodotti più ricercati: «Test rapidi? Finiti – spiegano dalla farmacia Villani, in via Dei Mille a Sassari – arriveranno in serata, forse domani (oggi, ndr) ma non sarà una grande fornitura». In piazza Santa Maria, sempre a Sassari, alla farmacia Sigurani, la consegna è arrivata ieri mattina: «E la richiesta è nettamente aumentata», dicono dall’esercizio. Dalla Farmacia Laneri di via Romangia, sembrano arrivare altre conferme: «Grande aumento di richieste, anche dei molecolari, ma l’affluenza c’è sempre stata. Diciamo che in media ne facciamo uno ogni dieci minuti, mattina e sera. Ora però devo chiudere, ché ho la farmacia piena». Minore domanda, evidentemente, nella zona di Corso Vittorio Emanuele, sempre a Sassari: «La richiesta di tamponi? Stabile, direi nella norma nonostante le feste di Natale facciamo una ventina di tamponi molecolari al giorno», dicono dalla farmacia Pisano.
Le farmacie. Sono 400, su 600, quelle che nell’isola effettuano tamponi molecolari. Quasi tutte, invece, trattano i test per autodiagonosi. Eppure, su scala regionale, l’arrivo delle feste non ha fatto lievitare la domanda: «In realtà le richieste sembrano essersi stabilizzate – spiega Pierluigi Annis, presidente regionale di FederFarma –. Dove ci sono piccoli focolai c’è l’urgenza di sapere se uno è positivo o negativo, dunque può aumentare la domanda, ma per il resto chi chiede un tampone sono spesso lavoratori, per la gran parte non vaccinati. C’è qualcuno che lo chiede per viaggiare, qualcuno per entrare in ospedale ma non c’è stato alcun assalto per le feste, nessuna grande differenza con quello che accadeva sino a qualche tempo fa. Potrebbe esserci un’impennata se dovesse passare la norma per cui anche l’accesso i grandi eventi venisse consentito solo ai vaccinati con tampone negativo».
I test di autodiagnosi. Costano tra i 5 e i 6 euro e sono tra i più ricercati. Per utilizzarli correttamente, però, serve un minimo di capacità: «Sono sensibili e piuttosto affidabili – aggiunge Annis – ma devono essere utilizzati nella maniera corretta. Per prima cosa non devono essere contaminati, poi è necessario sapere dove prelevare il campione, quindi sino a che punto spingerlo nel naso, e infine deve essere effettuato il movimento corretto. In questo caso, il test è da considerarsi attendibile». Sarà per questo che è anche uno dei prodotti più ricercati: «Test rapidi? Finiti – spiegano dalla farmacia Villani, in via Dei Mille a Sassari – arriveranno in serata, forse domani (oggi, ndr) ma non sarà una grande fornitura». In piazza Santa Maria, sempre a Sassari, alla farmacia Sigurani, la consegna è arrivata ieri mattina: «E la richiesta è nettamente aumentata», dicono dall’esercizio. Dalla Farmacia Laneri di via Romangia, sembrano arrivare altre conferme: «Grande aumento di richieste, anche dei molecolari, ma l’affluenza c’è sempre stata. Diciamo che in media ne facciamo uno ogni dieci minuti, mattina e sera. Ora però devo chiudere, ché ho la farmacia piena». Minore domanda, evidentemente, nella zona di Corso Vittorio Emanuele, sempre a Sassari: «La richiesta di tamponi? Stabile, direi nella norma nonostante le feste di Natale facciamo una ventina di tamponi molecolari al giorno», dicono dalla farmacia Pisano.
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