Villagrande Strisaili, quelle giovani coppie che scelgono la frazione
Il paese ha tanti ultra ottantenni, ma appena un nuovo nato. Villanova è più centrale e attira di più: 9 bambini venuti alla luce nel 2021
VILLAGRANDE STRISAILI. Villanova batte Villagrande 9 a 1. Nel derby demografico tra le due Strisaili, la frazione, caso più unico che raro, ha surclassato la “squadra” più titolata e popolosa. Un risultato singolare, favorito da una congiuntura favorevole rappresentata dal numero rilevante di giovani coppie che hanno deciso di metter su famiglia ai piedi del Gennargentu. La prima nata del 2021, Eleonora, ha già 10 mesi. Papà Pietro e mamma Morena sono giovanissimi, 29 lui 28 lei, ma la piccola non è la loro unica figlia: i coniugi Staffa hanno un’altra bimba di 6 anni, Azzurra. «Abbiamo deciso di avere le nostre figlie in giovane età, perché servono tante energie per seguirle, e non ce ne siamo pentiti» dice Morena che, d’altra parte, di energie ne ha da vendere. Appassionata di volley, la giovanissima bis mamma è una delle colonne portanti della società sportiva villanovese. «Gioco in serie D e alleno un gruppo di bambine», racconta la ragazza che non ha rinunciato alla sua passione. «La nostra società - osserva - vanta una tradizione consolidata nell’ambiente pallavolistico isolano, a dimostrazione del fatto che si può fare sport a buoni livelli anche in piccole realtà».
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Tre figli in tre anni, è , invece, il ragguardevole primato di Ignazio e Claudia Conigiu (40 e 35 anni). Dopo Elia e Alessandro, rispettivamente di 3 e 2 anni, appena 2 mesi fa è arrivata Ilenia. E la famigliola, già ben al di sopra della media nazionale in fatto di pargoli, è destinata ad aumentare. «Se fosse per mia moglie, che proviene da una famiglia numerosa, a breve arriverebbe anche il quarto. Certo ci vuole un po’ di coraggio ma, alla mia dolce metà, quello non manca», dice sorridendo Ignazio che ritiene il borgo montano il luogo ideale per far crescere i bambini. «Villanova è un paesino piccolo ma è centrale. In 20 minuti sei a Nuoro, altrettanto ci vuole per raggiungere Tortoli mentre in un quarto d’ora si arriva a Lanusei. Certo ci sono degli inconvenienti come la mancanza di alcune attività commerciali o come la spada di Damocle che incombe sulle scuole sempre a rischio chiusura».
La famigliola però non demorde e continua a presidiare il borgo montano a suon di fiocchi rosa e celesti. «Fino a quando ci sarà la possibilità, i miei figli frequenteranno le scuole in paese. Io dico sempre: se si sta bene a casa propria perché spostarsi?» dice Ignazio che pure ha lasciato Villagrande per la frazione.
Da una grande città europea arriva Stella. Alexandra, la sua unica bambina avuta dal marito Luigi Brundu, ha 9 mesi . La 39enne rumena considera la frazione la sua seconda casa. «Sono stata accolta da una grande famiglia che mi ha aiutata ad integrarmi». Ad onor del vero per Stella , nata a vissuta a Bucarest, la prima impressione non è stata delle migliori. «Quando sono arrivata nel paesino ho pensato: aiuto, sembra di essere nel Far west» racconta la donna che dal tran tran caotico della capitale rumena è passata ai silenzi della montagna ogliastrina. «Abitiamo al secondo piano di un’abitazione che si affaccia sul Gennargentu, la vista è bellissima ma non è l’unica cosa per cui vale la pena vivere a Villanova. Qui ho imparato ad amare il cibo genuino e le persone, generose ed altruiste. Credo che queste siano le cose più importanti per far crescere un figlio».
Anche lei guarda al futuro: «È nostra intenzione allargare la famiglia, se dio vuole l’anno prossimo Villanova avrà un altro piccolo Brundu». Quali siano i motivi di questo piccolo baby boom – in particolare le suggestioni di un ambiente a misura di bambini dove i più piccoli giocano in strada e in inverno aiutano i grandi a spalare la neve - i numeri si scontrano con il dato di Villagrande che quest’anno ha pagato un tributo altissimo alla denatalità. Se non fosse stato per l’arrivo, in zona Cesarini, della prima e sinora unica nata del 2021, per la prima volta dopo 400 anni avrebbe dovuto fare i conti con il record negativo di nessun nuovo nato. La nascita della piccola Camilla Carta, venuta alla luce il 22 dicembre all’ospedale di Lanusei, ha scongiurato questa possibilità. Il riscontro è possibile trovarlo tra antiche carte, i registri della Curia che dal lontano 1632 danno conto, di generazione in generazione, delle genealogie del paese, e l’anagrafe comunale. In tutti questi anni non è mai accaduto che a Villagrande non si registrasse nessun nuovo nato.
Ora la speranza di un’inversione di tendenza demografica è affidata al sano campanilismo che, da tempo, anima le due comunità. Il “campionato” 2021 se lo è aggiudicato Villanova, il 2022 chissà.
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