Ares, alla guida non ci sarà Temussi
Divergenze in maggioranza sulle direzioni di ex Ats, Areus, Aou e Asl. Il commissario verso il Centro di programmazione
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CAGLIARI. Tre ore e mezzo di riunione, ma alla fine un accordo definitivo non è stato trovato: troppi i veti incrociati e i distinguo per conentire ai rappresentanti della maggioranza che guida la Regione di uscire con un’intesa dal vertice di Villa Devoto. La vittima più illustre di questi veti dovrebbe essere proprio il commissario dell’Ats, Massimo Temussi, l’uomo che ha guidato la macchina della sanità sarda nel periodo più difficile della sua storia. In questi mesi un’importante componente della maggioranza., l’Udc di Giorgio Oppi, non aveva mai nascosto le proprie critiche al commissario Temussi. Ieri queste critiche si sono manifestate nuovamente e in maniera più concreta: «Temussi non potrà guidare l’Ares». Solinas dovrebbe, stavolta, cedere alle pressioni, ma per Temussi non si tratterebbe di una giubilazione: il presidente, che lo ha sempre difeso dagli attacchi di una parte della maggioranza, dovrebbe avere pronto per lui un altro incarico. Forse una direzione generale di uno dei tre dipartimenti che sovrintenderanno il lavoro degli assessorati. Forse la direzione del Centro regionale di programmazione, collocazione che Temussi potrebbe gradirebbe molto.
La rose definitiva dei nomi dovrebbe saltare fuori oggi, perché ci sono alcuni punti su cui non si è trovato l’accordo e quindi l’ultima parola spetterà al presidente Solinas che si è preso una notte per rifletterci.
Ares. Tramontata l’ipotesi Temussi, per la direzione generale più importante sono in corsa quattro candidati: Thomas Shael, Giovanni Maria Soro, Antonio Lorenzo Spano, Marcello Tidore. Anche se per Tidore, così come per Temussi, l’alternativa (anche in questo caso gradita) potrebbe essere una delle tre direzioni di dipartimento.
Aou. Per quella di Sassari ricorre ancora il nome di Antonio Lorenzo Spano mentre per quella di Cagliari c’è Agnese Foddis, indicata da Forza Italia. I Riformatori hanno invece chiesto la riconferma di Paolo Cannas alla guida del Brotzu.
Asl. Per Sassari si fanno i nomi di Flavio Sensi (indicato da Fratelli d’Italia) e di Chiara Seazzu (area Udc). Per la Gallura Forza Italia ha indicato Paolo Tecleme, scontrandosi però con le convergenti ambizioni dell’Udc che ha indicato un manager lombardo, Luca Filippo Maria Stucchi. Questo sarà uno dei nodi che il presidente dovrà sciogliere. L’Udc chiede anche l’Asl di Cagliari, ancora per Chiara Seazzu. A Nuoro dovrebbe andare un tecnico indicato dal Psd’Az: Angelo Maria Serusi. Nel Medio Campidano dovrebbe restare Giorgio Carboni e nel Sulcis andare Giuliana Campus (area Sardegna 20Venti).
Areus. Altro nodo da sciogliere per Solinas: la Lega vorrebbe la riconferma di Simonetta Bettelini (che in alternativa potrebbe finire a Oristano) mentre l’Udc vorrebbe il posto per Piero Delogu.
Oggi la decisione di Solinas: la sanità è solo una parte del puzzle: presto arriveranno le nomine dei tre direttori generali dei dipartimenti che dovranno coordinare i vertici amministrativi dei dodici assessorati, quattro a testa. Poi i nuovi direttori generali degli assessorati: i posti vacanti sono una decina, oppure coperti da facenti funzione. Subito dopo dovrebbe aumentare l’organico degli uffici di gabinetto degli assessorati, costituito il Comitato legislativo e rinforzato lo staff del cerimoniale della Regione. (r.pe.)
La rose definitiva dei nomi dovrebbe saltare fuori oggi, perché ci sono alcuni punti su cui non si è trovato l’accordo e quindi l’ultima parola spetterà al presidente Solinas che si è preso una notte per rifletterci.
Ares. Tramontata l’ipotesi Temussi, per la direzione generale più importante sono in corsa quattro candidati: Thomas Shael, Giovanni Maria Soro, Antonio Lorenzo Spano, Marcello Tidore. Anche se per Tidore, così come per Temussi, l’alternativa (anche in questo caso gradita) potrebbe essere una delle tre direzioni di dipartimento.
Aou. Per quella di Sassari ricorre ancora il nome di Antonio Lorenzo Spano mentre per quella di Cagliari c’è Agnese Foddis, indicata da Forza Italia. I Riformatori hanno invece chiesto la riconferma di Paolo Cannas alla guida del Brotzu.
Asl. Per Sassari si fanno i nomi di Flavio Sensi (indicato da Fratelli d’Italia) e di Chiara Seazzu (area Udc). Per la Gallura Forza Italia ha indicato Paolo Tecleme, scontrandosi però con le convergenti ambizioni dell’Udc che ha indicato un manager lombardo, Luca Filippo Maria Stucchi. Questo sarà uno dei nodi che il presidente dovrà sciogliere. L’Udc chiede anche l’Asl di Cagliari, ancora per Chiara Seazzu. A Nuoro dovrebbe andare un tecnico indicato dal Psd’Az: Angelo Maria Serusi. Nel Medio Campidano dovrebbe restare Giorgio Carboni e nel Sulcis andare Giuliana Campus (area Sardegna 20Venti).
Areus. Altro nodo da sciogliere per Solinas: la Lega vorrebbe la riconferma di Simonetta Bettelini (che in alternativa potrebbe finire a Oristano) mentre l’Udc vorrebbe il posto per Piero Delogu.
Oggi la decisione di Solinas: la sanità è solo una parte del puzzle: presto arriveranno le nomine dei tre direttori generali dei dipartimenti che dovranno coordinare i vertici amministrativi dei dodici assessorati, quattro a testa. Poi i nuovi direttori generali degli assessorati: i posti vacanti sono una decina, oppure coperti da facenti funzione. Subito dopo dovrebbe aumentare l’organico degli uffici di gabinetto degli assessorati, costituito il Comitato legislativo e rinforzato lo staff del cerimoniale della Regione. (r.pe.)
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