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Gruppo Bper, accordo sul personale

Gruppo Bper, accordo sul personale

Previsto un ingresso ogni due uscite. Sale il rating, sindacati soddisfatti

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CAGLIARI. Anche il Gruppo Bper, al cui interno c’è il Banco di Sardegna, ha chiuso uno specifico accordo sindacale su esuberi e assunzioni. Secondo l’intesa, siglata ieri dai vertici aziendali e dai sindacati di categoria, l’accordo prevede una “ottimizzazione” degli organici con l’uscita, su base volontaria di 1700 dipendenti, l’assunzione di 550 persone con la contemporanea stabilizzazione di 300 precari e la conferma a tempo indeterminato di 122 contratti di apprendistato o a tempo determinato, da realizzarsi entro il 2024.

L’intesa, secondo una nota della banca modenese, favorirà «un ricambio generazionale e professionale, unitamente a una riduzione della forza lavoro, che consentirà di diminuire in modo strutturale gli oneri del personale». Concordate con i sindacati anche nuove previsioni in tema di previdenza complementare, assistenza sanitaria e altri aspetti normativi per i lavoratori della capogruppo e firmato un nuovo accordo di gruppo riferito alla mobilità territoriale. Le uscite, che riguardano l’intero gruppo e quindi anche il Banco di Sardegna, saranno su base volontaria e fanno parte del piano industriale per il prossimo triennio.

Soddisfatti i sindacati che parlano di «nuove opportunità per i giovani» (Uilca); di «solidità delle relazioni sindacali nel gruppo Bper e sostanziale passo in avanti verso la completa armonizzazione delle realtà di recente acquisizione (ex Unipol, ex Ubi, ex Intesa Sanpaolo)» (Fabi); di «importanza di aver ottenuto, insieme alle assunzioni, con un impegno particolare per il sud e per le zone disagiate del Paese, un’armonizzazione dei trattamenti economici del personale dì diversa provenienza» (Fisac-Cgil). «Viene confermato il rapporto di un'assunzione a fronte di due uscite per la Sardegna», (First-Cisl). Ma il commento più prezioso per Bper arriva dall’agenzia di rating Moody’s che ha migliorato da stabile a positivo l'outlook (il valore che indica le prospettive future) su Bper e messo sotto osservazione in vista di un possibile rialzo i rating (la valutazione) di Carige per effetto dell'offerta della banca emiliana per l'istituto ligure. Il miglioramento dell'outlook di Bper, spiega Moody's, «riflette primariamente l'aspettativa che Bper, continuerà a migliorare la sua qualità di portafoglio mantenendo buoni livelli di capitale e di redditività nei prossimi 12-18 mesi. Inoltre, nel caso in cui l'acquisizione di Carige si realizzasse, la rete di Bper sarebbe rafforzata in Italia e si creerebbero opportunità per sinergie ed economie di scala».(g.cen.)

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