«Sì alla Dad per fare test e vaccini»
De Pau, associazione presidi: giusto fare prevenzione, il Ministero fornisca le Ffp2
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SASSARI. Telefonate, mail, incontri su Zoom, videochiamate: il tempo a disposizione è pochissimo e servono grandi capacità organizzative per coordinare l’attività di screening in tutta l’isola. «L’impegno c’è – dice Massimo De Pau, il presidente regionale dell’Anp, associazione nazionale presidi – e si farà il possibile. In alcune aree dell’isola lo screening è iniziato questa mattina (ieri ndr), oggi si proseguirà nelle grandi città, come Sassari e Quartu. Si tratta di numeri importanti, sarà molto difficile raggiungere tutti, ma lo screening è importantissimo: invito gli studenti a partecipare numerosi perché è fondamentale riuscire a delineare un quadro sufficientemente attendibile». Il dirigente De Pau si rivolge ai genitori degli scolari più piccoli, materna e primaria: «I contagi in quella fascia d’età sono in aumento, perché la percentuale di vaccinati, dal momento che la campagna è partita solo a dicembre, è ancora bassa. Per questo è importante sottoporsi ai test, sulla base dei quali le scuole potranno organizzarsi». De Pau non nasconde che la situazione è critica, perché anche tra i docenti è significativa la percentuale di positivi. E per lunedì 10 immagina una ripartenza della scuola a macchia di leopardo: «Se non ci saranno nuove ordinanze da parte del presidente della Regione, credo che alcuni istituti potrebbero rimanere chiusi per volontà delle amministrazioni comunali di concerto con le direzioni didattiche. In alcune aree dove non è stato possibile per ragioni di tempo eseguire screening accurati, si potrebbe andare avanti la prossima settimana, garantendo ai ragazzi le lezioni in Dad: la didattica a distanza è l’ultima ratio, ma come presidi siamo disposti a tollerarla per periodi brevi da utilizzare per fare screening e campagne vaccinali, ora e nel corso dell’anno». Ma i soli test non bastano: «Di fronte alla variante Omicron così contagiosa dobbiamo difenderci meglio all’interno della scuola: servirebbero impianti di areazione nelle aule, come in Giappone, che hanno dimostrato di essere efficaci. Ma non li avremo. Ma alle mascherine Ffp2 non possiamo rinunciare: sono indispensabili, il Ministero ha garantito che saranno fornite alle scuole ma non sono ancora arrivate. È un ritardo grave al quale mi auguro venga al più presto posto rimedio». (silvia sanna)
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