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Nei tribunali attività febbrile dopo il lungo stop

Nei tribunali attività febbrile dopo il lungo stop

Appuntamenti congelati dalla pandemia, ora centinaia di udienze in pochi giorni a Sassari e a Tempio

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SASSARI. L’attività è ripartita dopo la lunga pausa legata alla pandemia: nel 2020 il Covid ha determinato in Italia il congelamento di oltre 123mila aste immobiliari. La causa sono state le misure di sicurezza imposte anche nei tribunali per tentare di arginare i contagi, con chiusure e limitazioni di molte attività tra cui appunto le esecuzioni immobiliari. Prima della pandemia, le aste giudiziarie immobiliari muovevano operazioni per un valore che si aggirava intorno ai 16 miliardi di euro in ambito nazionale, con numeri in costante crescita a partire dal 2016: proprio in quell’anno infatti furono introdotte le aste telematiche per ampliare la platea di partecipanti e venne raddoppiato da 60 a 120 giorni il termine per versare l'ammontare dell’importo dovuto in caso di aggiudicazione. Sino a giugno 2021 il governo ha imposto lo stop ad aste e pignoramenti, dal 1 luglio l’attività nei tribunali è ripartita con una notevole mole di arretrato che complica la cronica “lentezza” delle vendite: gran parte dei beni resta invenduto, è stato calcolato che soltanto il 16-20 per cento di case e negozi passa a unnuovo proprietario e con un prezzo notevolmente ribasato al punto che talvolta non è sufficiente neppure per estinguere il debito. Una situazione che va a tutto svantaggio del debitore, nei confronti del quale a quel punto possono scattare ulteriori pignoramenti.

Se si guarda il calendario delle aste nei tribunali sardi, ci si rende conto subito dell’intensa attività che aspetta i giudici per le esecuzioni. A Sassari solo nel mese di gennaio, a partire da martedì 11 e concentrate in 12 giornate, sono previste 215 aste, di cui 70 giovedì 13. All’asta andranno case, terreni, magazzini, capannoni e negozi. Situazione simile a febbraio (182 aste), “solo” 47 quelle fissate per ora a marzo. Mesi intensi anche al tribunale di Tempio, con 164 aste a gennaio e 211 a febbraio: anche in questo dominano le vendite di case, tra cui alcune ville di pregio, ma anche opifici nelle zone industriali.

Per quanto riguarda il tribunale di Nuoro, che ha poco più di una trentina di aste già fissate a gennaio e febbraio, tra i beni in cerca di un nuovo padrone ci sono terreni, abitazioni, negozi e botteghe artigiane ma anche pensioni e hotel. (si. sa.)

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