Nuoro, campagna in ritardo il rientro slitta a venerdì

Appena un hub operativo per fare fronte a una popolazione di 5.000 studenti Chi non ha ancora effettuato il test non potrà partecipare a lezioni in presenza 

NUORO. La macchina organizzativa dell’Assl nuorese fa acqua da tutte le parti: lo screening di massa della comunità scolastica barbaricina procede a passo di lumaca e per tanti studenti il rientro tra i banchi di scuola slitta al 14 gennaio. A stabilirlo è il sindaco di Nuoro Andrea Soddu che attraverso una comunicazione scritta sul sito del Comune nuorese posticipa il rientro in classe per gli alunni che ancora non hanno effettuato il test.

Un invito diramato dall’Assl nuorese ai Comuni dell’Azienda sanitaria locale al fine di dare il massimo supporto per interrompere la catena di contagi Covid nella provincia barbaricina, che assumerebbe più i contorni di una vera e propria presa di coscienza delle concrete difficoltà di testare ben 5.000 studenti di ogni ordine e grado presenti nel solo capoluogo barbaricino con appena un hub operativo allestito nella scuola elementare Mariangela Maccioni.

Nella prima giornata del maxi screening rivolto alla comunità scolastica cittadina nessun dato ufficiale che potesse fotografare la situazione contagi a Nuoro. «I numeri dei tamponi effettuati e dei positivi saranno disponibili solo nella giornata di mercoledì – ammette il neo direttore generale Paolo Cannas –. Siamo comunque abbastanza contenti dell’affluenza e degli esiti, ma per conoscere i dati certi bisognerà attendere almeno fino a lunedì».

Un arco di tempo che servirà dunque a processare i tamponi molecolari eseguiti solo sui bambini e ragazzi risultati positivi al test antigienico rapido. Soddisfazione a parte espressa dal direttore generale, ad oggi non è possibile conoscere il numero dei test somministrati e dunque capire il tipo di affluenza avuta nella prima giornata di screening.

Una ripartenza difficilissima per le scuole nuoresi che da un lato devono fare i conti con la mega task force messa in campo due giorni prima dell’inizio ufficiale delle lezioni dal presidente della Regione Christian Solinas, e dall’altra la lenta e ingarbugliata organizzazione dell’Ats nuorese che terminerà le operazioni di screening mercoledì sera, 12 gennaio, se tutto va bene, con le ultime due scuole presenti nel calendario: l’Itc “Gian Pietro Chironi” e l’Ipsia “Alessandro Volta”. Nel frattempo per gli studenti che ancora non hanno effettuato il tampone sarà attivata la didattica a distanza.

Nei prossimi giorni l’organizzazione dello screening di massa dovrebbe migliorare e quindi, se non ci sarà un aumento significativo dei contagi, si potrà procedere a un graduale ritorno alla normalità.

Anche a Nuoro il ritorno alla didattica a distanza è un’eventualità vista come ultima ratio alla quale nessuno vorrebbe fare ricorso, nell’interesse dei ragazzi, delle loro famiglie e del personale della scuola.

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