La Nuova Sardegna

Peste suina, pressing sull’Europa per liberare l’isola dal blocco dell’export

Antonello Palmas
Peste suina, pressing sull’Europa per liberare l’isola dal blocco dell’export

Timori in Sardegna dopo la scoperta del virus nel nord Italia Interventi di Cappellacci (Forza Italia) e Deidda (FdI)

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SASSARI. L’Italia scopre la paura della Peste suina africana, che per 42 anni ha riguardato solo la Sardegna. E proprio a causa dei 6 casi scoperti tra Piemonte e Liguria l’isola scopre la paura di non riuscire più a ottenere la fine dell’embargo per l’export delle carni suine, ora che può affermare di aver sconfitto il temuto virus grazie alla robusta azione avviata dalla giunta Pigliaru con l’unità di progetto. Di ieri il ritrovamento di altre 3 carcasse di cinghiali morti (per ora solo per uno è stata certificata la Psa come causa, ma per gli altri ci sono pochi dubbi). E così l’attesa per il “sì” dell’Europa si riempie di ansia e il timore di subire le conseguenze di quanti accade ora nel nord Italia non lascia tranquilli i produttori sardi.

Dopo l’appello di Coldiretti Sardegna arriva quello del deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che aveva già presentato un'interpellanza parlamentare: «Il Governo sostenga la richiesta delle associazioni di categoria per la rimozione del blocco dovuto alla peste suina per liberare l'esportazione delle carni suine sarde». Il parlamentare ricorda che «il blocco è durato oltre 3300 giorni. Sono trascorsi già più di 25 mesi senza un focolaio. È ora di rimuovere le restrizioni. Lo sblocco delle esportazioni riaprirebbe un nuovo scenario di crescita in un settore tradizionale della nostra economia, con significativi benefici per l'occupazione. È anche un doveroso riconoscimento per i sacrifici e l'impegno di migliaia di allevatori e delle relative comunità».

Gli fa eco il deputato di FdI, Salvatore Deidda: «Da inizio legislatura chiediamo che il Governo italiano pretenda la rimozione dell'embargo per la Sardegna. Lo abbiamo fatto, con interrogazioni, emendamenti, proposte di legge, mostrando i numeri e i risultati ottenuti da questi anni di lotta senza tregua e dai sacrifici dei nostri allevatori e produttori e lo abbiamo fatto segnalando che in altre zone d'Europa dilagavano focolai preoccupanti di fauna selvatica, ma dai vari Governi nessuna risposta». E sottolinea che «il problema non è in Sardegna. Siamo un'Isola ed è ora di rimuovere l'embargo. I nostri prodotti saranno un volano per tutto il settore italiano».

Per il sottosegretario alle Politiche agricole, il senatore ed ex ministro Gian Marco Centinaio (Lega) «servono norme per affrontare la duplice emergenza della diffusione della peste suina africana e la presenza di fauna selvatica incontrollata. Tutti i ministeri che hanno competenza sulla questione agiscano in modo coeso e sinergico per evitare che la Psa colpisca i nostri allevamenti e causi pesantissimi danni economici a un intero settore».

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