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Finanziaria 2022 in Consiglio fra tre settimane

Finanziaria 2022 in Consiglio fra tre settimane

Nelle ultime audizioni i rettori di Cagliari e Sassari sollevano il caso del numero chiuso in Medicina

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CAGLIARI. La Finanziaria 2022 corre come una saetta. La maggioranza di centrodestra vorrebbe approvarla a cavallo fra gennaio e febbraio, ma molto dipenderà dalle intenzione delle opposizioni di centrosinistra e dell’M5s: si metteranno di traverso? Nell’attesa di scoprirlo, il presidente della commissione bilancio, Stefano Schirru del Psd’Az ha annunciato: «Entro lunedì prossimo dovranno essere presentati gli emendamenti, l’indomani comincerà la discussione fra i commissari che contiamo di chiudere in pochi giorni». Intanto si sono concluse le audizioni delle parti sociali, cominciate martedì con i sindacati e le organizzazioni delle imprese.

Le Università. I rettori degli atenei di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, hanno affrontato quello che da mesi è il grande quesito: va abolito o meno il numero chiuso nelle facoltà di Medicina. La loro risposta è stata: «Ha portato vantaggi sulla gestione ma oggi è arrivato il momento di risedersi e discutere del verso fabbisogno di medici per la Sardegna». Poi Mariotti ha sottolineato: «Di recente, però, la ministra dell’Università ha ribadito, proprio a Sassari, che l’accesso è nazionale e il numero programmato non si tocca». Quale potrebbe essere allora la soluzione, considerando che ogni anno, proprio a Sassari, su 120 posti disponibili 95 sono assegnati studenti non sardi? «La rotta – ha detto Mariotti – si può invertire soltanto rafforzando la preparazione degli studenti delle superiori, preparandoli all’accesso al concorso. Ma soprattutto dobbiamo cercare medici nella penisola e invitarli a trasferirsi in Sardegna».

Gli istituti di credito. Il Banco di Sardegna è intervenuto col presidente Antonello Arru e col direttore generale Giuseppe Cuccurese. «Nel rispetto dei ruoli non ci esprimiamo sul merito della manovra ma siamo pronti alla collaborazione, perché anche i report della Banca d’Italia ha confermato che l’economia della Sardegna è ripresa e quindi va sostenuta». Anche la Sfirs, con il presidente Tonino Chironi, e l’Osservatorio Confidi, con Massimo Concas, hanno ribadito che «i fondi a favore delle imprese vanno rifinanziati per dare ancora più respiro alle imprese».

I Comuni. L’Anci, con Emiliano Deiana, e l’Asel, con Antonello Atzeni, si sono espressi a favore dei finanziamenti contro lo spopolamento, ma – hanno ribadito – «la Legge di stabilità dovrà essere approvata in fretta, o i Comuni non riusciranno a spendere le risorse».

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