Marco Angioni alla guida dei metalmeccanici Cisl

CAGLIARI. Marco Angioni è stato riconfermato alla guida dei metalmeccanici della Cisl sarda. L’elezione del segretario generale ha concluso il X congresso della FSM celebrato a Tramatza, presenti il...

CAGLIARI. Marco Angioni è stato riconfermato alla guida dei metalmeccanici della Cisl sarda. L’elezione del segretario generale ha concluso il X congresso della FSM celebrato a Tramatza, presenti il segretario generale della Cisl, Gavino Carta, e il segretario nazionale Valerio D’Alò. L’ emergenza lavorativa presente in tutti i territori dell’isola, le politiche industriali per attrezzare il settore metalmeccanico a rispondere alle sfide tecnologiche e il problema della transizione energetica sono stati al centro della dibattito congressuale. Tra gli impegni “cantierati “ il controllo degli stati di avanzamento del piano industriale per il riavvio produttivo e occupazionale della Sider Alloys «che a oggi non ha completato il percorso e che consentirebbe il potenziale riassorbimento di centinaia di lavoratori in mobilità in deroga che attendono», hanno detto i congressisti.

Altro impegno: far ripartire la produzione in Eurallumina Spa e quindi rimettere in attività i lavoratori delle imprese di appalto metalmeccaniche.

Per quanto riguarda il futuro della ex Keller Elettromeccanica, nelle prossime settimane arriverà un'offerta di acquisto corredata da un piano industriale di riavvio produttivo e occupazionale del sito da parte di 2 investitori iraniani. Nel radar FSM anche il polo industriale di Porto Torres, perchè la parziale realizzazione degli investimenti Eni crea ancora molte criticità occupazionali nell'area. Stesso problema per l'area industriale di Sarroch: «Se non riparte a pieno regime la costante produzione e vendita di prodotti petroliferi – ha detto il segretario Marco Angioni – potrebbero aversi numerose espulsioni di maestranze del settore metalmeccanico».

Anche la Saipem Intermare Fabrication Yard, l’unica impresa in Ogliastra, va monitorata: infatti resta ancora aperto il nodo del rinnovo della concessione delle aree demaniali che, se non verrà definito in tempi stretti , potrebbe mettere a rischio il futuro industriale di questa realtà.

Per la Sardegna il problema energetico è la madre di tutte le emergenze. «Vanno bene i progetti oggi in campo per ridisegnare il sistema di approvvigionamento e produzione energetica in Sardegna – dice la FSM –, ma devono essere improntati alla riduzione del prezzo dell'energia per le aziende e per i cittadini. Ancora più importante è che questa operazione sia a costo zero sugli attuali livelli occupazionali con progetti reali di percorsi di riqualificazioni per eventuali ricollocazioni in altre attività produttive».

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