Pnrr: in arrivo 270 milioni per la sanità dell’isola
Speranza ha firmato il decreto. Solinas: spenderemo fino all’ultimo centesimo
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SASSARI. Dal Pnrr un’iniezione di risorse per la sanità sarda. Per l’esattezza 270 milioni. Così ha messo nero su bianco il ministro Roberto Speranza. Una notizia accolta con soddisfazione dal presidente della Regione, Christian Solinas: spenderemo fino all’ultimo centesimo. Il decreto firmato dal titolare della Salute contiene la ripartizione esatta tra tutte le Regioni dei fondi della missione 6 del Piano di ripresa e resilienza. Gran parte dei 270 milioni sarà destinata alla realizzazione di 50 case di comunità (73,6 milioni) e tredici ospedali di Comunità (32,7 milioni), alla digitalizzazione dei Dea di primo e secondo livello (47,4 milioni), alle grandi apparecchiature per gli ospedali (38,9 milioni), cioè ad alcuni dei più importanti perni del piano di medicina territoriale già predisposto dalla Regione e che costituirà il secondo pilastro della Riforma sanitaria. E altri 67 milioni per nuovi progetti. Secondo la presidente della commissione Lavoro alla Camera, la dem Romina Mura, «i circa 270 milioni assegnati alla Sardegna sono una grande occasione costruita con il lavoro del Governo e del Parlamento e condivisa con la Conferenza delle Regioni: il dovere imprescindibile è utilizzarli al meglio e per questo servono progetti efficaci, puntuali e condivisi. Le risorse del Pnrr che calano sui territori possono far sentire i maggiori effetti soprattutto dove sono più pesanti i ritardi e i disagi nella sanità». Mura fa notare che la Sardegna avrà tempo fino al 28 febbraio per presentare i Piani regionali al fine di sottoscrivere il Contratto istituzionale di sviluppo, da firmare entro il 31 maggio: «Confido – conclude Mura – che gli interventi non caleranno dall'alto ma saranno l'esito di un confronto costruttivo».
Per questa importante iniezione di risorse Solinas si dice più che soddisfatto. «Investiremo fino all'ultimo centesimo per dare ai sardi servizi sempre migliori, moderni, e potenziare in questo modo cure e assistenza». L'assessore alla Sanità, Mario Nieddu, ha ricordato che, in vista dello stanziamento di queste risorse, «abbiamo realizzato un piano per il territorio in cui crediamo con forza e lo abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse, a cui abbiamo chiesto una partecipazione attiva. Stiamo costruendo il futuro con un modello di sanità moderno e sostenibile che va oltre il dualismo ospedale-territorio e dove la centralità è data al cittadino e alle sue necessità. Un sistema capace di accompagnare il paziente nei percorsi di cure e assistenza più adeguati».
Sui 270 milioni in arrivo interviene anche Desirè Manca, consigliera regionale del M5s. «Garantire un accesso più veloce alle terapie, migliorare le prestazioni erogate sul territorio, rafforzare la terapia domiciliare e fornire dotazioni tecnologiche adeguate e all'avanguardia – è l’auspicio della consigliera –. Sono soltanto alcune delle misure che grazie ai fondi del Pnrr potrebbero essere attuate per migliorare la vita delle persone affette da malattie rare in Sardegna. Oggi che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il decreto che ripartisce i fondi per la sanità alle regioni – conclude Desirè Manca – è indispensabile attivarsi per predisporre progetti validi atti al loro utilizzo». (al.pi.)
Per questa importante iniezione di risorse Solinas si dice più che soddisfatto. «Investiremo fino all'ultimo centesimo per dare ai sardi servizi sempre migliori, moderni, e potenziare in questo modo cure e assistenza». L'assessore alla Sanità, Mario Nieddu, ha ricordato che, in vista dello stanziamento di queste risorse, «abbiamo realizzato un piano per il territorio in cui crediamo con forza e lo abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse, a cui abbiamo chiesto una partecipazione attiva. Stiamo costruendo il futuro con un modello di sanità moderno e sostenibile che va oltre il dualismo ospedale-territorio e dove la centralità è data al cittadino e alle sue necessità. Un sistema capace di accompagnare il paziente nei percorsi di cure e assistenza più adeguati».
Sui 270 milioni in arrivo interviene anche Desirè Manca, consigliera regionale del M5s. «Garantire un accesso più veloce alle terapie, migliorare le prestazioni erogate sul territorio, rafforzare la terapia domiciliare e fornire dotazioni tecnologiche adeguate e all'avanguardia – è l’auspicio della consigliera –. Sono soltanto alcune delle misure che grazie ai fondi del Pnrr potrebbero essere attuate per migliorare la vita delle persone affette da malattie rare in Sardegna. Oggi che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il decreto che ripartisce i fondi per la sanità alle regioni – conclude Desirè Manca – è indispensabile attivarsi per predisporre progetti validi atti al loro utilizzo». (al.pi.)
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