In isolamento? I volontari portano in giro il cane
Sassari, la Leidaa fa fare gratuitamente la passeggiata a Fido se i proprietari sono bloccati in casa
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SASSARI. Durante il lockdown per qualcuno (molti) rappresentavano la scusa per mettere il naso fuori casa, con la benedizione del Dpcm. Ora che circa 20mila sardi sono in isolamento perché colpiti dal Covid o per motivi di sicurezza, i cani rischiano loro malgrado di diventare vittime del virus. Sì, perché la passeggiatina è un “rito” ma anche una necessità, e non è pensabile che gli amici a quattro zampe vi possano rinunciare, anche per una semplice sgambata. Da qui l’idea della Leidaa, l’associazione animalista nazionale che da qualche mese ha anche una sezione sassarese: offrire un servizio gratuito tramite le volontarie per portare a spasso Fido, la cui uscita giornaliera (pandemia o no) non può assolutamente attendere.
«L’iniziativa è già stata messa in pratica in altre zone d’Italia qualche mese dopo lo scatenarsi della pandemia e si chiama “Leidaa per emergenza Covid 19” – spiegano la presidente sassarese Fatima Fiocca e la vice Ines Tangianu – ma ora la proponiamo anche nel Sassarese. Stiamo già partendo e abbiamo le prime richieste (basta chiamare il 346.3971741). In base alla zona la volontaria più vicina dà la disponibilità per aiutare il proprietario dell’animale impossibilitato a uscire. Può anche accadere che ci sia il bisogno di portare il cane o il gatto dal veterinario per un controllo o per una visita di routine, anche in questo caso siamo disponibili per venire incontro alle esigenze di chiunque si rivolga alla Leidaa sezione Sassari».
Non necessariamente i possibili utenti sono persone anziane – spiegano le dirigenti – ma è una necessità che tutti possono avere, se non trova qualche parente o amico disponibile. Ma come la mettiamo con le precauzioni sanitarie anti-Covid? Va bene lo spirito di servizio, ma è chiaro che non si può mettere a repentaglio la propria incolumità: «Sicuramente le incaricate sono tutte in regola col vaccino e adotteranno le misure necessarie, come mascherina, sanificazione e distanziamento. Per prendere in consegna il cane ci si accorda per telefono: all’ora concordata l’animale viene fatto trovare fuori della porta interna col guinzaglio legato alla maniglia pochi secondi prima. Così per il rientro: alla fine della passeggiata sarà la volontaria previa telefonata a compiere la stessa operazione. Una modalità già rodata nel resto d’Italia».
“Noi ci siamo!” è lo slogan dell’iniziativa, pensata per dare una mano a volte a intere famiglie bloccate in casa dal virus, o anche a persone ricoverate (nei casi più gravi), prendendo addirittura in carico gli animali di chi improvvisamente non può più occuparsene. Un altro incredibile esempio del valore del volontariato e di come non ci sia alternative al ruolo delle associazioni. (a.palmas)
«L’iniziativa è già stata messa in pratica in altre zone d’Italia qualche mese dopo lo scatenarsi della pandemia e si chiama “Leidaa per emergenza Covid 19” – spiegano la presidente sassarese Fatima Fiocca e la vice Ines Tangianu – ma ora la proponiamo anche nel Sassarese. Stiamo già partendo e abbiamo le prime richieste (basta chiamare il 346.3971741). In base alla zona la volontaria più vicina dà la disponibilità per aiutare il proprietario dell’animale impossibilitato a uscire. Può anche accadere che ci sia il bisogno di portare il cane o il gatto dal veterinario per un controllo o per una visita di routine, anche in questo caso siamo disponibili per venire incontro alle esigenze di chiunque si rivolga alla Leidaa sezione Sassari».
Non necessariamente i possibili utenti sono persone anziane – spiegano le dirigenti – ma è una necessità che tutti possono avere, se non trova qualche parente o amico disponibile. Ma come la mettiamo con le precauzioni sanitarie anti-Covid? Va bene lo spirito di servizio, ma è chiaro che non si può mettere a repentaglio la propria incolumità: «Sicuramente le incaricate sono tutte in regola col vaccino e adotteranno le misure necessarie, come mascherina, sanificazione e distanziamento. Per prendere in consegna il cane ci si accorda per telefono: all’ora concordata l’animale viene fatto trovare fuori della porta interna col guinzaglio legato alla maniglia pochi secondi prima. Così per il rientro: alla fine della passeggiata sarà la volontaria previa telefonata a compiere la stessa operazione. Una modalità già rodata nel resto d’Italia».
“Noi ci siamo!” è lo slogan dell’iniziativa, pensata per dare una mano a volte a intere famiglie bloccate in casa dal virus, o anche a persone ricoverate (nei casi più gravi), prendendo addirittura in carico gli animali di chi improvvisamente non può più occuparsene. Un altro incredibile esempio del valore del volontariato e di come non ci sia alternative al ruolo delle associazioni. (a.palmas)
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