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Vaccini a vuoto: «un errore umano»

Vaccini a vuoto: «un errore umano»

Lorenzoni, coordinatore degli hub: «Abbiamo recuperato con la trasparenza»

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SASSARI. «È stato un errore umano e abbiamo recuperato con la trasparenza»: così il dottor Salvatore Lorenzoni, coordinatore degli hub vaccinali di Sassari dove mediamente si effettuano oltre 2mila vaccini al giorno, in riferimento al caso di una infermiera che ha effettuato involontariamente 18 somministrazione di vaccino a vuoto.

Nessuna emergenza no vax - cosa che in un primo momento, vista la situazione era venuta naturale da pensare - ma solo un errore, certamente grave e che poteva anche avere conseguenze gravi. Alla fine in 24 ore il caso è stato affrontato e risolto: le persone interessate sono state tracciate contattate e convocate per effettuare (questa volta davvero) il vaccino. Cosa avvenuta tra ieri mattina e ieri pomeriggio.

Al momento è in corso una indagine interna, ma dalle prime valutazioni sarebbe emerso che l’infermiera aveva sbadatamente aspirato a vuoto dal flacone, iniettando pertanto una ridottissima quantità d'aria attraverso l'iniezione intramuscolare: un errore materiale, dovuto a un mix tra stanchezza e ripetitività dell'operazione in sé. Accertato l'errore, i responsabili del centro vaccinale hanno contattato i diretti interessati, riprogrammando la loro vaccinazione.

Il responsabile degli hub vaccinali ha sottolineato che l’operatrice non si è resa conto che stava aspirando aria e che il liquido è rimasto nella fiala: «Il sistema ci ha permesso di tracciare immediatamente le persone coinvolte nell'errore grazie alla corrispondenza univoca tra utenti registrati e fiala utilizzata per la loro vaccinazione».

Situazione risolta quindi e l’impegno di tutti a una maggiore attenzione.

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