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La Consulta boccia i ricorsi sul super green pass

La Consulta boccia i ricorsi sul super green pass

A presentarli erano stati il deputato sardo Cabras e altri parlamentari in vista del voto per il Quirinale

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CAGLIARI. La Corte costituzionale ha bocciato i ricorsi presentati da cinque parlamentari sardi e siciliani, a cominciare da Pino Cabras di «Alternativa c’è», per l’abolizione dell’obbligo del super green pass sui aerei e navi in partenza dalle isole. Per la verità la loro istanza non riguardava la prescrizione in generale, anche se poi sosterranno il contrario, ma l’impedimento cui gli stessi parlamentari sarebbero andati incontro – non avendo il green pass rafforzato – per partecipare dal 24 gennaio in poi, a Roma, all’elezione del presidente della Repubblica. I giudici della Consulta hanno risposto in maniera secca: «La garanzia di voto dei parlamentari non dipende dal decreto sul super green pass e quindi va dichiarata inammissibile la richiesta di incostituzionalità per conflitto fra poteri dello Stato». La motivazione della decisione sarà depositata nei prossimi giorni, ma qualcosa è trapelato: «Non esiste – si legge in comunicato della Corte – alcuna manifesta violazione delle prerogative costituzionali dei parlamentari, perché il decreto legge oggetto dei ricorsi regola infatti le condizioni di accesso al trasporto pubblico valide per l'intera collettività e non riguarda attribuzioni specifiche di deputati o senatori. Attribuzioni – è la conclusione – che semmai dovranno essere garantite dalle Camere nel rispetto della legislazione vigente». Cabras, che in giudizio era rappresentato dal giurista Ugo Mattei, leader dei no vax, ha replicato: «La Corte costituzionale ha scelto di non decidere. Non ha voluto affrontare quello che è di fatto un nodo spinoso rimandando il tema alle Camere e riducendo la portata dei nostri ricorsi. Perché noi ci riferivamo non solo ai parlamentari e alle loro prerogative, ma anche ai limiti imposti a tutti coloro che vivono sulle isole». Per concludere: «A questo punto valuteremo se ci sono i margini per interpellare il Consiglio d'Europa, dove c'è una Corte di giustizia, tenendo conto del fatto che il Parlamento europeo aveva dato un indirizzo ben preciso sul green pass: non deve causare comunque discriminazioni tra i cittadini». Tra l’altro, sempre nella mattinata di ieri, la Camera aveva approvato un ordine del giorno, presentato proprio da Cabras, con cui «il Governo accoglieva la raccomandazione per rimuovere l'obbligo del green pass rafforzato nei collegamenti aerei e marittimi che garantiscono la continuità territoriale da e per le isole maggiori». Non esultiamo ma è un piccola breccia, era stato il commento a caldo di Cabras, poi, in serata , è arrivata la bocciatura della Consulta.

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