FINANZIARIA/L’EMENDAMENTO
Patto fra Psd’Az e Udc per i Cda negli enti regionali
CAGLIARI. L’emendamento alla Finanziaria sul ritorno dei consigli d’amministrazione negli enti regionali è stato presentato, confuso fra altri 400. Gran parte sono del centrosinistra e dei Cinque...
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CAGLIARI. L’emendamento alla Finanziaria sul ritorno dei consigli d’amministrazione negli enti regionali è stato presentato, confuso fra altri 400. Gran parte sono del centrosinistra e dei Cinque stelle, diversi quelli della maggioranza di centrodestra, mentre per ora la Giunta è rimasta sulle sue.
Doppia firma. A depositare l’emendamento sui Cda sono stati il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, e quello dell’Udc, Gian Filippo Sechi. Fatto il passo, annunciato dal giorno prima, l’aria s’è subito surriscaldata, nell’aula della commissione bilancio. Gli altri partiti di maggioranza, in testa la Lega, non hanno condiviso con entusiasmo l’ultima iniziativa sardista e di parte dell’Intergruppo centrista. Fdi avrebbe preso tempo prima di schierarsi, mentre Forza Italia si sarebbe detta contraria. I partiti di opposizione hanno replicato sul nascere: «Con queste norme intruse, non andrete da nessuna parte. Altro che un solo mese di esercizio provvisorio. I tempi saranno molto più lunghi».
Il filotto. I sardisti, stavolta da soli, hanno depositato anche altri quattro emendamenti che sulla carta avrebbero poco da spartire con la contabilità 2022. Servirebbero, invece, a correggere in corsa alcuni articoli della legge sul super staff della Regione. Approvata a maggio dal Consiglio, è ancora bloccata, a parte la nomina del segretario regionale e i quattro emendamenti avrebbero lo scopo di accelerare le procedure. Comunque sono state proprio queste ultime correzioni proposte dal Psd’Az, insieme a quella sui consigli d’amministrazione, ad aver bloccato i lavori della commissione bilancio, presieduta da Stefano Schirru del Psd’Az. Oggi nuova seduta ma l’accordo sembra essere lontano anche all’interno della maggioranza e se il clima rimarrà lo stesso è possibile che il via libera della commissione slitti di una settimana.
Le opposizioni. Cesare Moriconi del Pd ha presentato un emendamento che rivede il concetto dei contributi straordinari contro lo spopolamento delle zone interne. «I bonus bebè – si legge – rischiano di essere inefficaci se prima, nei Comuni in crisi, non si costruisce una rete di servizi essenziali che attraggano le famiglie e di conseguenza devono aumentare i finanziamenti per i servizi». Roberto Deriu, sempre del Pd, ha proposto invece l’organizzazione della conferenza regionale sulla condizione degli studenti sardi post pandemia, con una dotazione finanziaria di 110mila euro. Ancora per il Pd, il consigliere regionale e sindaco di Baunei Salvatore Corrias ha firmato l’emendamento per adeguare le indennità dei sindaci, com’è stato già proposto da diversi partiti del centrodestra. Michele Ciusa (M5s), infine, ha sollecitato un milione di euro a favore delle piccole imprese che puntano all'internazionalizzazione.
Doppia firma. A depositare l’emendamento sui Cda sono stati il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, e quello dell’Udc, Gian Filippo Sechi. Fatto il passo, annunciato dal giorno prima, l’aria s’è subito surriscaldata, nell’aula della commissione bilancio. Gli altri partiti di maggioranza, in testa la Lega, non hanno condiviso con entusiasmo l’ultima iniziativa sardista e di parte dell’Intergruppo centrista. Fdi avrebbe preso tempo prima di schierarsi, mentre Forza Italia si sarebbe detta contraria. I partiti di opposizione hanno replicato sul nascere: «Con queste norme intruse, non andrete da nessuna parte. Altro che un solo mese di esercizio provvisorio. I tempi saranno molto più lunghi».
Il filotto. I sardisti, stavolta da soli, hanno depositato anche altri quattro emendamenti che sulla carta avrebbero poco da spartire con la contabilità 2022. Servirebbero, invece, a correggere in corsa alcuni articoli della legge sul super staff della Regione. Approvata a maggio dal Consiglio, è ancora bloccata, a parte la nomina del segretario regionale e i quattro emendamenti avrebbero lo scopo di accelerare le procedure. Comunque sono state proprio queste ultime correzioni proposte dal Psd’Az, insieme a quella sui consigli d’amministrazione, ad aver bloccato i lavori della commissione bilancio, presieduta da Stefano Schirru del Psd’Az. Oggi nuova seduta ma l’accordo sembra essere lontano anche all’interno della maggioranza e se il clima rimarrà lo stesso è possibile che il via libera della commissione slitti di una settimana.
Le opposizioni. Cesare Moriconi del Pd ha presentato un emendamento che rivede il concetto dei contributi straordinari contro lo spopolamento delle zone interne. «I bonus bebè – si legge – rischiano di essere inefficaci se prima, nei Comuni in crisi, non si costruisce una rete di servizi essenziali che attraggano le famiglie e di conseguenza devono aumentare i finanziamenti per i servizi». Roberto Deriu, sempre del Pd, ha proposto invece l’organizzazione della conferenza regionale sulla condizione degli studenti sardi post pandemia, con una dotazione finanziaria di 110mila euro. Ancora per il Pd, il consigliere regionale e sindaco di Baunei Salvatore Corrias ha firmato l’emendamento per adeguare le indennità dei sindaci, com’è stato già proposto da diversi partiti del centrodestra. Michele Ciusa (M5s), infine, ha sollecitato un milione di euro a favore delle piccole imprese che puntano all'internazionalizzazione.
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