Ritrovare il sorriso non è impossibile: basta fermarsi, pensare e poi affrontare “l’avversario” Io ci sono riuscita e adesso vi racconto come
Sei salva quando finalmente ammetti di avere un problema
di Giada Elias*
Per cui fermati, quando c'è qualcosa che non va, siediti, pensa e affronta. Non girare la testa dall’altra parte, non fare finta di niente. Già, sapete cosa che vi aiuta di più? Ammettete di avere un...
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Per cui fermati, quando c'è qualcosa che non va, siediti, pensa e affronta. Non girare la testa dall’altra parte, non fare finta di niente. Già, sapete cosa che vi aiuta di più? Ammettete di avere un problema: per questo non cercate giustificazioni, siete in difficoltà e dovete fermarvi. Fatelo, una buona volta nella vita. In quel momento inizierete a uscirne, a superare il problema.
Io ho trovato il meglio nel fermarmi. Ho ritrovato il sorriso, la chiacchiera, la complicità di un'amica e di un ragazzo che mi supportano ogni giorno, mi ascoltano, mi fanno ridere.
A volte ci guardiamo e ridiamo, è proprio questo che mi mancava, li guardo e mi sento così fortunata ad averli nella mia vita.
Sono una persona solare, attiva, ma al tempo stesso timida e riservata, mi piace ridere, giocare, mi piace sentirmi leggera, mi piace dire sempre qualcosa di simpatico per sdrammatizzare, mi piace stare al gioco, sia nella vita privata che in classe con i miei compagni.
L'anno scorso, la prima volta che ho raccontato la mia esperienza durante una lezione, alcune persone si sono emozionate perché non si aspettavano niente del genere.
Ugualmente, quando ho fatto leggere uno scritto riguardante questo argomento, mi è stato chiesto da diverse persone, se fosse qualcosa di inventato perché non pensavano che la protagonista del racconto potessi essere io. Invece l'apparenza inganna, soprattutto in queste occasioni.
Questa sono io, questa è la mia storia. Spero che possa in qualche modo aiutarvi a riflettere.
*Giada studia all’Ipia Ferraris di Iglesias
Io ho trovato il meglio nel fermarmi. Ho ritrovato il sorriso, la chiacchiera, la complicità di un'amica e di un ragazzo che mi supportano ogni giorno, mi ascoltano, mi fanno ridere.
A volte ci guardiamo e ridiamo, è proprio questo che mi mancava, li guardo e mi sento così fortunata ad averli nella mia vita.
Sono una persona solare, attiva, ma al tempo stesso timida e riservata, mi piace ridere, giocare, mi piace sentirmi leggera, mi piace dire sempre qualcosa di simpatico per sdrammatizzare, mi piace stare al gioco, sia nella vita privata che in classe con i miei compagni.
L'anno scorso, la prima volta che ho raccontato la mia esperienza durante una lezione, alcune persone si sono emozionate perché non si aspettavano niente del genere.
Ugualmente, quando ho fatto leggere uno scritto riguardante questo argomento, mi è stato chiesto da diverse persone, se fosse qualcosa di inventato perché non pensavano che la protagonista del racconto potessi essere io. Invece l'apparenza inganna, soprattutto in queste occasioni.
Questa sono io, questa è la mia storia. Spero che possa in qualche modo aiutarvi a riflettere.
*Giada studia all’Ipia Ferraris di Iglesias
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