La discesa si fa attendere l’Isola torna in fascia gialla
Contagi in lieve calo, la pressione sugli ospedali resta sopra il livello di guardia
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SASSARI. Gli esperti confermano che la quarta ondata della pandemia da Coronavirus ha toccato il picco ma la discesa tarda ad arrivare e i numeri continuano ad essere impietosi. La Sardegna dovrà rassegnarsi a tornare in fascia gialla e se è vero che cambierà poco dal punto di vista della restrizioni è altrettanto vero che dal punto di vista psicologico l’impatto è pesante. Eravamo convinti di essere fuori dalla fase più calda e invece non è ancora così. Bisognerà armarsi di pazienza e non abbassare la guardia. Tra l’altro il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha anticipato il ministero della Sanità è ha confermato la scelta di inserire l’isola tra le regioni nella fascia “rosso scuro”, quella considerata a maggior rischio. Insomma in fondo al tunnel si incomincia a intravvedere una luce ma la strada è ancora lunga e ricca di insidie.
Il bollettino. I dati di ieri ci dicono che i contagi sono in lieve calo rispetto a mercoledì con 1.432 nuovi casi di positività ma registrano anche tre decessi: una donna di 78 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna, una di 84 anni, residente della provincia di Sassari, e una di 87 anni, residente della Città Metropolitana di Cagliari. Sono 25354 i tamponi processati con un tasso di positività che scende dall'8,5% al 5,6%. Cresce, però, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (3 in più nelle ultime 24 ore) e di quello dei ricoverati in area medica sono 265 (4 in più). Aumentano anche le persone costrette all’isolamento domiciliare che ora sono 21.885.
Vaccini boom. Le buone notizie di ieri arrivano dal fronte dei vaccini con la campagna che presegue senza battute d’arresto. Secondo il report settimanale della Fondazione Gimbe la Sardegna, con quasi l'81%, è fra le prime sette regioni per popolazione che ha completato il ciclo primario, dato superiore alla media nazionale e a cui si aggiunge un 3,6% di persone che hanno ricevuto almeno una dose. Complessivamente sono 3,3 milioni le dosi somministrate nell’isola, di cui oltre 1,3 milioni di prime somministrazioni. Crescono a 691mila le dosi booster. Nella ultime 24 ore sono state somministrate 16.802 dosi, di cui 1.348 prime dosi, 1.452 richiami e 14.002 terze dosi. Dall'inizio dell'anno sono già 266.987 le vaccinazioni effettuate, 32.833 prime dosi, 23.739 richiami e 210.417 booster. Quasi 21 mila le vaccinazioni pediatriche somministrate tra prime dosi (15.251) e richiami (5.600). «Un ottimo andamento che attesta l'efficacia degli sforzi fatti dal sistema sanitario regionale per garantire a tutti i sardi la possibilità di accedere a quella che, di fatto, è la nostra arma più potente contro la pandemia», ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando i risultati della campagna di vaccinazione. «Il sistema funziona e continua a rispondere alle necessità del nostro territorio anche in questa nuova fase dove i numeri sono tornati a essere importanti per effetto delle terze dosi e delle nuove prime somministrazioni».
«In oltre un anno dall'avvio della campagna i sardi hanno dato un forte segnale nella lotta al virus, attraverso la propria adesione – ha spiegato l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – Se siamo riusciti a raggiungere questi livelli lo dobbiamo soprattutto alla risposta che il nostro sistema sanitario è stato in grado di dare, con il coinvolgimento di tutto il territorio, e al grande lavoro degli operatori sanitari e ai volontari in prima linea negli hub e nei punti di vaccinazione».
Fascia gialla. I buoni risultati sul fronte vaccinale non eviteranno all’isola di tornare in fascia gialla. I parametri sono tutti superati e secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe nella settimana il 12 e il 18 gennaio si registra un nuovo peggioramento anche del rapporto tra attualmente positivi per 100.000 abitanti che salgono da 1.056 a 1.304. Le situazioni di maggiore criticità si registrano ancora a Oristano (827) e Nuoro (692). Seguono il Sud Sardegna con 569, l'area della città metropolitana di Cagliari con 493 e il Sassarese con 393. Anche l'Agenas indica, sulla base dei dati riferiti al 19 gennaio, il superamento di un punto della soglia del 15% nei reparti ordinari e conferma sopra la soglia la saturazione i posti letto in terapia intensiva dove l’occupazione è arrivata al 13,2%, ossia +3,2% rispetto al limite normativo fissato per il cambio di fascia.
(a.l.)
Il bollettino. I dati di ieri ci dicono che i contagi sono in lieve calo rispetto a mercoledì con 1.432 nuovi casi di positività ma registrano anche tre decessi: una donna di 78 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna, una di 84 anni, residente della provincia di Sassari, e una di 87 anni, residente della Città Metropolitana di Cagliari. Sono 25354 i tamponi processati con un tasso di positività che scende dall'8,5% al 5,6%. Cresce, però, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (3 in più nelle ultime 24 ore) e di quello dei ricoverati in area medica sono 265 (4 in più). Aumentano anche le persone costrette all’isolamento domiciliare che ora sono 21.885.
Vaccini boom. Le buone notizie di ieri arrivano dal fronte dei vaccini con la campagna che presegue senza battute d’arresto. Secondo il report settimanale della Fondazione Gimbe la Sardegna, con quasi l'81%, è fra le prime sette regioni per popolazione che ha completato il ciclo primario, dato superiore alla media nazionale e a cui si aggiunge un 3,6% di persone che hanno ricevuto almeno una dose. Complessivamente sono 3,3 milioni le dosi somministrate nell’isola, di cui oltre 1,3 milioni di prime somministrazioni. Crescono a 691mila le dosi booster. Nella ultime 24 ore sono state somministrate 16.802 dosi, di cui 1.348 prime dosi, 1.452 richiami e 14.002 terze dosi. Dall'inizio dell'anno sono già 266.987 le vaccinazioni effettuate, 32.833 prime dosi, 23.739 richiami e 210.417 booster. Quasi 21 mila le vaccinazioni pediatriche somministrate tra prime dosi (15.251) e richiami (5.600). «Un ottimo andamento che attesta l'efficacia degli sforzi fatti dal sistema sanitario regionale per garantire a tutti i sardi la possibilità di accedere a quella che, di fatto, è la nostra arma più potente contro la pandemia», ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando i risultati della campagna di vaccinazione. «Il sistema funziona e continua a rispondere alle necessità del nostro territorio anche in questa nuova fase dove i numeri sono tornati a essere importanti per effetto delle terze dosi e delle nuove prime somministrazioni».
«In oltre un anno dall'avvio della campagna i sardi hanno dato un forte segnale nella lotta al virus, attraverso la propria adesione – ha spiegato l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – Se siamo riusciti a raggiungere questi livelli lo dobbiamo soprattutto alla risposta che il nostro sistema sanitario è stato in grado di dare, con il coinvolgimento di tutto il territorio, e al grande lavoro degli operatori sanitari e ai volontari in prima linea negli hub e nei punti di vaccinazione».
Fascia gialla. I buoni risultati sul fronte vaccinale non eviteranno all’isola di tornare in fascia gialla. I parametri sono tutti superati e secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe nella settimana il 12 e il 18 gennaio si registra un nuovo peggioramento anche del rapporto tra attualmente positivi per 100.000 abitanti che salgono da 1.056 a 1.304. Le situazioni di maggiore criticità si registrano ancora a Oristano (827) e Nuoro (692). Seguono il Sud Sardegna con 569, l'area della città metropolitana di Cagliari con 493 e il Sassarese con 393. Anche l'Agenas indica, sulla base dei dati riferiti al 19 gennaio, il superamento di un punto della soglia del 15% nei reparti ordinari e conferma sopra la soglia la saturazione i posti letto in terapia intensiva dove l’occupazione è arrivata al 13,2%, ossia +3,2% rispetto al limite normativo fissato per il cambio di fascia.
(a.l.)
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