Nel panico per i controlli: scoperto con 3 chili di coca
di Luciano Onnis
Un 39enne di Nuoro arrestato a un posto di blocco sulla 131 vicino a Nuraminis In uno scomparto segreto dell’auto panetti di droga con la scritta CR7
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NURAMINIS . Viaggiava a forte velocità sulla statale 131, con 3 chili di cocaina purissima in auto, diretto verso Cagliari con il compito di rifornire la piazza dello spaccio del capoluogo. Al bivio per Nuraminis è incappato in una postazione di controllo della polizia stradale. Gli agenti, insospettiti, hanno effettuato una perquisizione e hanno trovato i panetti di cocaina marchiati con il logo “CR7”. Il corriere arrestato è un trentanovenne di Nuoro, Sebastiano Puggioni, finora senza pecche giudiziarie, operaio di un'impresa che si occupa di lavori stradali. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio dell’altro ieri quando l’operaio nuorese, che era diretto verso Cagliari al volante di una Audi A3, è stato fermato sulla statale 131 per un normale controllo da parte di una pattuglia della Polstrada di Sanluri allo svincolo per Nuraminis. Alla domanda di rito “favorisca i documenti”, l’automobilista avrebbe evidenziato un evidente stato d’ansia: risposte farfugliate, mani tremanti e sudorazione sulla fronte. A quel punto i poliziotti lo hanno invitato a uscire dall’abitacolo e avvicinarsi all’auto di servizio per ulteriori accertamenti sul terminale delle forze dell’ordine. Alla richiesta di giustificare il possesso di quell’auto di proprietà di un’altra persona, il trentanovenne non ha saputo dare plausibili giustificazioni. A ulteriore conferma del suo stato, è sceso dall’auto tralasciando di azionare il freno a mano della vettura che si è mossa pian piano verso la cunetta ed è stata bloccata giusto in tempo con una ruota già sospesa nel vuoto. I due agenti della Stradale, intuendo che poteva esserci qualcosa di grosso dietro l’atteggiamento dell’automobilista nuorese, hanno perquisito sommariamente la vettura e notato qualcosa di anomalo, compreso uno strano telecomando rinvenuto nel vano porta oggetti.
È stato pertanto chiesto un supporto ai colleghi della Squadra Mobile della questura di Cagliari, pronti ad accorrere a Nuraminis. Gli investigatori non hanno tardato a scovare un vano con apertura telecomandata, ricavato nel bagagliaio dell'Audi A3. Hanno scostato la tappezzeria e si sono accorti della presenza del vano segreto con apertura elettrica a pistone, controllato proprio dallo strano telecomando trovato poco prima. Nel ripostiglio c’erano tre panetti di un chilo ciascuno, che contenevano cocaina purissima. La droga, suddivisa in dosi e immessa su mercato, avrebbe fruttato circa 900 mila euro. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Uta. Gli investigatori, coordinati dal capo della Mobile Fabrizio Mustaro, stanno adesso lavorando per accertare la provenienza dello stupefacente e la sua destinazione.
È stato pertanto chiesto un supporto ai colleghi della Squadra Mobile della questura di Cagliari, pronti ad accorrere a Nuraminis. Gli investigatori non hanno tardato a scovare un vano con apertura telecomandata, ricavato nel bagagliaio dell'Audi A3. Hanno scostato la tappezzeria e si sono accorti della presenza del vano segreto con apertura elettrica a pistone, controllato proprio dallo strano telecomando trovato poco prima. Nel ripostiglio c’erano tre panetti di un chilo ciascuno, che contenevano cocaina purissima. La droga, suddivisa in dosi e immessa su mercato, avrebbe fruttato circa 900 mila euro. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Uta. Gli investigatori, coordinati dal capo della Mobile Fabrizio Mustaro, stanno adesso lavorando per accertare la provenienza dello stupefacente e la sua destinazione.
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