Droga, maxi operazione tra il Piemonte e la Sardegna: 19 arresti

Sessanta perquisizioni nelle province di Cagliari, Oristano, Torino, Roma, Pescara e Varese

SASSARI. Dalle prime ore di oggi tra Sardegna e Piemonte e in particolare nelle province di Cagliari e Torino, ma anche a Roma, Pescara, Varese e Oristano, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Cagliari supportati dai Comandi territorialmente competenti, insieme ai Cacciatori di Sardegna, unità cinofile e 11/o Nucleo Elicotteri di Elmas, hanno eseguito 19 provvedimenti cautelari (12 custodie cautelari in carcere e 4 sottoposizioni agli arresti domiciliari) e 60 decreti di perquisizione, emessi dal gip di Cagliari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Una persona destinataria del provvedimento d'arresto si è resa invece irreperibile.

Gli arrestati facevano arrivare hascisc e cocaina in Italia nascondendo la droga nelle cisterne piene di vino o all'interno dei blocchi di cemento usati come contrappesi nelle gru. Questi alcuni degli stratagemma utilizzati dai membri dell'organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga tra Spagna, Piemonte, Sardegna, Lombardia, Lazio e Abruzzo smantellata oggi dai carabinieri del Nucleo investigativo dì Cagliari con l'operazione 'Eldorado' che ha portato all'arresto di 19 persone, (15 su ordinanza di custodia cautelare e 4 in flagranza). I vertici dell'organizzazione si trovavano a Torino dove sono state arrestate otto persone, tra queste c'erano tre uomini considerati i broker che importavano la droga dalla Penisola Iberica, la facevano arrivare a Torino e poi, grazie alla collaborazione con i sardi, la facendo approdare nell'Isola.

Dalla Spagna, secondo quanto accertato dai carabinieri, venivano importati 1.500/2.000 chili di droga ogni due mesi e di questi 500 erano destinati al mercato sardo. Nel corso delle indagini, infatti, a febbraio del 2017, i carabinieri hanno intercettato un carico da 800 chili di hascisc. La droga era nascosta nei contrappesi di una gru destinata a un imprenditore edile de Cagliari. Ben 11 le persone arrestate oggi in Sardegna, 10 a Cagliari e una a Oristano. Le indagini sono partite nel 2016 e sono culminate una prima volta a novembre dello scorso anno con l'operazione Icres di cui l'Eldorado di oggi è una diretta prosecuzione.

Erano tre i cagliaritani che gestivano in Sardegna lo spaccio di hascisc e cocaina che arrivava dalla Spagna. Erano loro che tenevano i contatti con i torinesi facendo arrivare sull'Isola 500 chili di droga ogni due mesi. I carichi venivano poi nascosti a casa di minorenni incensurati, quindi recuperati e smerciati. Durante le indagini i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari hanno sequestrato 1.200 chili di hascisc, 5,1 kg di cocaina, 6,5 kg di marijuana, 20 grammi di eroina e 68 piante di cannabis indica. Complessivamente tra l'indagine Icres e la El Dorado sono state indagate 70 persone. Sono in corso accertamenti patrimoniali sugli otto arrestati a Torino. Secondo quanto emerso, avevano ingenti disponibilità di denaro che investivano in immobili, bar e attività commerciali non prima di averli «ripuliti»: è stato infatti accertato un caso di riciclaggio al casinò di Saint Vincent, dove i vertici dell'organizzazione avevano «ripulito» 10mila euro incassati con il traffico di droga. (ANSA).

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