Covid, la Regione incoraggia le cure con antivirali e anticorpi monoclonali

Una lettera dell'assessore alla Sanità Mario Nieddu che autorizza 11 ospedali isolani

CAGLIARI. L'assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha scritto alle aziende sanitarie della Sardegna per rendere più capillare sul territorio regionale l'offerta delle cure sperimentali con l'utilizzo degli anticorpi monoclonali e dei farmaci antivirali di ultima generazione, per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19.

Con una nota trasmessa in queste ore l'assessorato ha individuato undici strutture autorizzate alla prescrizione delle terapie, un centro per ogni Asl a cui si aggiungono le due aziende ospedaliere universitarie dell'Isola e l'Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione 'G. Brotzu'. Secondo l'ultimo monitoraggio dell'Aifa, nella settimana dal 13 al 19 gennaio il numero di prescrizioni per gli anticorpi monoclonali in Sardegna è cresciuto del 20% rispetto alla settimana precedente. Per quanto riguarda invece i farmaci antivirali, attualmente in Sardegna, in accordo con quanto autorizzato dall'Aifa, sono impiegati il Remdesivir e il Molnupiravir.

Nel dettaglio i centri autorizzati sono: l'ospedale Marino di Alghero, il Giovanni Paolo II di Olbia, il Nostra Signora della Mercede di Lanusei, il San Francesco di Nuoro, il San Martino di Oristano, il Nostra Signora di Bonaria di San Gavino, il Cto di Iglesias, le Cliniche San Pietro di Sassari, il Santissima Trinità e il San Michele (Arnas G. Brotzu) di Cagliari e il Policlinico Duilio Casula di Monserrato.

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