Lombardo (ANEC SARDEGNA)
Sos alla Regione: «Salvate i cinema»
«Enormi perdite, chi non ha chiuso ora ha bisogno di innovazione»
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OLBIA. Il campanello di allarme suona ancora nelle cabine di proiezione. I gestori dei cinema, da due anni alle prese con restrizioni e sale vuote, si appellano nuovamente al governatore Christian Solinas e all’assessore regionale alla Cultura Andrea Biancareddu. Chiedono aiuti e sostegni per scongiurare nuove chiusure e la perdita di altri posti di lavori. «Il nostro settore ha subito enormi perdite di fatturato – si legge nella lettera firmata da Luciano Lombardo, presidente regionale dell’Associazione nazionale esercenti cinema –. Molte attività non sono riuscite a superare questo tsunami e hanno dovuto abbassare definitivamente le serrande, con gravi ripercussioni sul livello occupazionale e un importante impoverimento del tessuto socioculturale. Quelle che restano ancora aperte subiscono gravi perdite sui bilanci e devono combattere con la mancanza del pubblico ormai disabituato alla frequentazione delle sale, con la concorrenza spietata delle piattaforme digitali e l'aggravio del rincaro energetico, oltre alle restrizioni delle misure di sicurezza». Poi Lombardo chiede un aiuto per le sfide future: «Siamo di fronte alla necessità di un cambio di passo per adeguarci alle innovazioni tecnologiche. Dobbiamo attuare interventi di efficientamento e conversione delle strutture e degli impianti per poter garantire un futuro alle attività. La principale innovazione è la nuova tecnologia di proiezione con proiettori digitali laser, i quali garantiscono un'altissima qualità e un bassissimo impatto ambientale ed energetico nell'ottica di un'economia green. E tutto ciò comporta dover affrontare enormi spese». (d.b.)
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