Estate in continuità territoriale: scongiurato lo stop
Accordo sui voli da e per l’isola dopo la scadenza del bando. Todde: «Abbiamo evitato una pausa dannosa per il turismo»
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CAGLIARI. La stagione turistica non finirà in ostaggio del nuovo bando biennale per la continuità territoriale aerea, come temevano invece gli albergatori. D’accordo con il ministero delle infrastrutture, la Regione ha aperto una finestra straordinaria dal 15 maggio, data di scadenza dell’attuale regime assegnato a Volotea, al 30 settembre. Prima di metà maggio «le compagnie aeree potranno presentare una loro proposta», per «organizzare e garantire, in quei quattro mesi e mezzo, i collegamenti fra gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia con Roma-Fiumicino e Milano-Linate». In parole ancora più semplici: nel mezzo dell’estate la continuità territoriale non sarà sospesa, andrà avanti grazie ai voli programmati all’interno della finestra maggio-settembre e che la Regione pagherà alle compagnie aeree con le dovute compensazioni economiche.
La scelta. A spiegare la finestra è stato l’assessore ai trasporti Giorgio Todde della Lega. «In accordo con il ministro Enrico Giovannini – scrive la Regione – abbiamo trovato questa soluzione, rispondendo all'esigenza di salvaguardare il diritto alla mobilità dei sardi a essere collegati con il resto d'Italia, ma evitando soprattutto che l'avvio delle nuove, eventuali, concessioni in esclusiva delle rotte in continuità territoriale cadessero nel pieno della stagione estiva».
Lo slittamento. Di fatto a essere stata rinviata è proprio la scadenza del nuovo bando per i prossimi due anni. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di dicembre, prevedeva che, entro metà maggio, le compagnie aeree avrebbero potuto presentare le loro offerte per i voli in continuità aerea, ma senza avere l’esclusiva e senza neanche incassare i soldi della Regione. Ora tutta questa procedura scatterà da settembre in poi, anche se, nella storia della continuità aerea, mai ci sono state offerte di questo tipo. Da quando esiste la Ct1, infatti, le compagnie hanno sempre puntato sulla seconda gara, una volta andata deserta la prima, che prevede invece l’esclusiva sulle rotte da e per Roma e Milano e soprattutto una compensazione per le tariffe agevolate a favore dei sardi e delle altre categorie previste – ad esempio giovani e anziani della penisola – autorizzate dall’Unione Europea. È proprio su questa gara bis che, com’è capitato in passato, si scatenerà la vera battaglia delle offerte al ribasso.
Nuove scadenze. A questo punto la nuova continuità aerea, che tra l’altro prevede anche i collegamenti con Torino e Bologna, ma non da Olbia, dovrebbe scattare dal primo ottobre. Perché nel frattempo – fa sapere ancora la Regione – saranno «portate avanti tutte le procedure previste, evitando però che interferiscano sulla stagione turistica, provochino disagi ai passeggeri e danni economici alla filiera dell’ospitalità». (ua)
La scelta. A spiegare la finestra è stato l’assessore ai trasporti Giorgio Todde della Lega. «In accordo con il ministro Enrico Giovannini – scrive la Regione – abbiamo trovato questa soluzione, rispondendo all'esigenza di salvaguardare il diritto alla mobilità dei sardi a essere collegati con il resto d'Italia, ma evitando soprattutto che l'avvio delle nuove, eventuali, concessioni in esclusiva delle rotte in continuità territoriale cadessero nel pieno della stagione estiva».
Lo slittamento. Di fatto a essere stata rinviata è proprio la scadenza del nuovo bando per i prossimi due anni. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di dicembre, prevedeva che, entro metà maggio, le compagnie aeree avrebbero potuto presentare le loro offerte per i voli in continuità aerea, ma senza avere l’esclusiva e senza neanche incassare i soldi della Regione. Ora tutta questa procedura scatterà da settembre in poi, anche se, nella storia della continuità aerea, mai ci sono state offerte di questo tipo. Da quando esiste la Ct1, infatti, le compagnie hanno sempre puntato sulla seconda gara, una volta andata deserta la prima, che prevede invece l’esclusiva sulle rotte da e per Roma e Milano e soprattutto una compensazione per le tariffe agevolate a favore dei sardi e delle altre categorie previste – ad esempio giovani e anziani della penisola – autorizzate dall’Unione Europea. È proprio su questa gara bis che, com’è capitato in passato, si scatenerà la vera battaglia delle offerte al ribasso.
Nuove scadenze. A questo punto la nuova continuità aerea, che tra l’altro prevede anche i collegamenti con Torino e Bologna, ma non da Olbia, dovrebbe scattare dal primo ottobre. Perché nel frattempo – fa sapere ancora la Regione – saranno «portate avanti tutte le procedure previste, evitando però che interferiscano sulla stagione turistica, provochino disagi ai passeggeri e danni economici alla filiera dell’ospitalità». (ua)
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