Il gestore del locale da ballo: «Solo a Sassari si impedisce di lavorare come bar»
Restrizioni anti Covid non omogenee: «Ovunque in Sardegna e in Italia le sale da ballo stanno lavorando almeno con somministrazione e musica»
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SASSARI. «Ovunque in Sardegna e in Italia le sale da ballo stanno lavorando almeno con somministrazione e musica, solo qui a Sassari si fa eccezione». Cosimo Salis, gestore del “Touch”, non capisce perché il Comune abbia adottato quella che definisce «un’interpretazione delle regole incomprensibilmente restrittiva rispetto al resto del Paese». «Lo scorso 24 dicembre e fino al 31 gennaio è arrivato l’ordine di chiusura per le discoteche da parte del governo – spiega – ma pensavo di aprire col solo servizio di somministrazione: si prenota il tavolo e si consuma ascoltando musica (come ho fatto in estate, salvandomi, e come hanno ripreso a fare ovunque). Ma il Comune ci ha vietato di utilizzare la musica oltre la mezzanotte. Abbiamo fatto presente che non si balla, ma niente da fare». Aprire a queste condizioni sarebbe inutile. «Decisione che fa il paio con il divieto di fumare nei tavolini all’aperto, anche questa unica», dice Salis, che lancia un appello: «Consentiteci di lavorare come altrove, ho 32 dipendenti e sono tutti a casa». (a.palmas)
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