Dalla passione per il vino nasce un’impresa al top
Giovanni Dessole
Il dirigente Pedini: «Tradizione, modernità e accoglienza sono questi i segreti della creatura della famiglia Demuro»
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La promozione della cantina sul mercato e la vendita del vino sono mission che Alessandro Pedini, giovanissimo dirigente di Vigne Surrau, persegue quotidianamente. È lui il narratore chiamato a raccontare l’azienda per cui lavora e i prodotti (vini nello specifico) che la caratterizzano. Lo fa grazie a slide e video, con passione e competenza. Un ritratto esaustivo i cui tratti sarà possibile cogliere e sviluppare attraverso la visione della clip integrale caricata sulla piattaforma internet La Scuola è Lavoro. Francesca e Célanie aprono le danze informandosi su nascita e percorso del progetto: «Surrau nasce ad Arzachena a inizio nuovo millennio grazie ai comuni intenti dei tre fratelli Demuro». Radici antiche, storia di famiglia e modernità strutturale sono caratteristica di una cantina che oltre ad essere elemento produttivo è anche meta di numerosi visitatori da ogni parte dell’Isola, della penisola e non solo. Produzione e trasformazione, qualità a 360°, culto della bellezza e predisposizione della struttura ai grandi eventi, sostenibilità (concimazioni organiche, riciclo delle acque e ipotesi trazione elettrica), tipologie di vino: «La produzione prevalente è il Vermentino, la novità è il Caricagiola, rosato prodotto con uve galluresi». Altra caratteristica fondamentale è «lo sguardo attento alla tecnologia e all’innovazione che possono fare la differenza in fase di lavorazione e di degustazione, integrando la filiera vitivinicola con quella turistica». Elisa focalizza l’attenzione su modalità di coltivazione e salvaguardia del territorio mentre Letizia si interroga sui macchinari che oggi differenziano le fasi di lavorazione rispetto al passato e su come l’impiego degli stessi possa influenzare il gusto. Le giornaliste Daniela Scano e Silvia Sanna coordinano e moderano l’incontro - regia tecnica del responsabile redazione web Federico Spano - cui partecipa attivamente una variegata platea di studenti, collegati da ogni parte dell’Isola in rappresentanza degli oltre 60 istituti superiori isolani. I numeri che alimentano la curiosità dei ragazzi sono legati alle 520mila bottiglie prodotte da Vigne Surrau nel 2021, alle 510mila vendute nel 2021 ed ai 20mila visitatori accolti nella sede aziendale. E ancora la sfida ai mercati e l’operatività al tempo della pandemia, la giornata tipo di un’azienda vitivinicola e il problema dei cambiamenti climatici in rapporto alla produzione del vino sollevato da Eleonora. Interviene anche il professor Carlo Murgia, in rappresentanza dei tanti docenti e referenti e dirigenti scolastici che dietro le quinte - e non solo - supportano i ragazzi nelle attività progettuali. Domande legate al ruolo delle donne in Vigne Surrau e alle figure professionali che l’azienda ricerca sul mercato non trovano spazio ma solo e soltanto per questioni di temp. Vigne Surrau è uno dei partner del progetto La Nuova@Scuola, iniziativa lanciata dal direttore Antonio Di Rosa con l’intento di stabilire una forte connessione fra mondo della scuola e mondo del lavoro, binari del quotidiano vivere che corrono spesso paralleli pur avendo l’esigenza di incrociarsi fra loro.
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