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Dopo la sentenza 

Gli architetti a Sanna: «Sul Piano casa la confusione è totale»

CAGLIARI. L’assessorato all’urbanistica è sempre alle prese con l’ingarbugliata matassa del Piano casa, appena bocciato in gran parte dalla Corte costituzionale. Nell’attesa del nuovo testo a...

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CAGLIARI. L’assessorato all’urbanistica è sempre alle prese con l’ingarbugliata matassa del Piano casa, appena bocciato in gran parte dalla Corte costituzionale. Nell’attesa del nuovo testo a prendere posizione sono anche gli architetti: «Usciamo dal caos il più presto possibile», è la sintesi del loro intervento.

Gli incontri. Servirà di sicuro una nuova legge, ma ci vorranno ancora diverse settimane perché il testo, riveduto e corretto, sia riconsegnato al Consiglio regionale e poi approvato. L’assessore Quirico Sanna, in questi giorni, ha incontrato le Soprintendenze alle belle arti e al paesaggio. Dallo scontro iniziale pare siano passati al dialogo, per ritrovare quella leale collaborazione auspicata dalla Corte anche nell’ultima sentenza.

Gli architetti. Però per ora il caos continua a regnare. Dopo l’Ordine degli ingegneri anche quello degli architetti lo ha denunciato, mettendo in fila quattro domande fondamentali e decisive: «Cosa succederà adesso? Che sorte toccherà alle pratiche avviate e in corso di realizzazione: saranno annullate? Come spiegare ai cittadini quello che sta accadendo? Come far fronte ai costi già sostenuti da tecnici e utenti?». In attesa delle risposte della Regione, quella degli architetti è una sola: «Siamo tutti finiti nel caos più totale», scrive Michele Casciu, presidente dell’Ordine di Cagliari. Tant’è che sabato mattina lo stesso Ordine ha organizzato un confronto con l’avvocato costituzionalista Alberto Onorato (alle 11 in via Olbia 25, a Cagliari) per capire cosa potrebbe accadere dopo la sentenza.

Il da farsi. Sottolineato un amaro «noi l’avevamo detto che sarebbe finita così», ma anche «non è questo il momento delle polemiche», gli architetti ribadiscono uno dei passaggi fondamentali della recente sentenza: «Il sistema delle continue proroghe è stato un fallimento». L’aver fatto rimbalzare il Piano casa da un anno all’altro ha provocato solo «disorientamento e incertezza». Quindi, «ora ci aspettiamo che l’assessorato, preso atto della bocciatura, coinvolga i tecnici in un indispensabile processo di riforma». Per concludere: «Ci siamo sempre messi a disposizione e continueremo a farlo, e infatti chiediamo di essere convocati, perché il futuro della Sardegna ha bisogno delle competenze degli addetti ai lavori».

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