L’isola unica regione dove la curva non cala
di Roberto Petretto
Per il Cnr situazione in miglioramento ovunque, meno che in Sardegna Però secondo Gimbe c’è un rallentamento. Ieri meno ricoveri, ma 11 vittime
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SASSARI. Come sta andando, realmente, l’epidemia di Covid in Sardegna? Nel resto d’Italia e in generale in Europa è tutto un inno all’ottimismo, al calo dei casi e dei ricoveri. In Sardegna, dove le tendenze arrivano spesso in ritardo, ancora non è così. Anche se qualche segnale di rallentamento c’è.
Non c’è di sicuro nella conta delle vittime: anche ieri sono state 11: 2 donne di 84 e 93 anni residenti nella provincia di Sassari; 3 uomini di 70, 80 e 90 della Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 77 anni della provincia di Oristano; un uomo di 66 e una donna di 88 della provincia del Sud Sardegna; una donna di 83 e altri due pazienti della provincia di Nuoro. Un bilancio pesantissimo che fa viaggiare la conta dei decessi in Sardegna dall’inizio della pandemia verso il muro di quota 2mila. Poi ci sono anche altri numeri: oltre 100mila sardi hanno avuto il Covid e sono guariti. Insomma, alti e bassi, ma la marcata linea decrescente che ha portato alcune nazioni ad azzerare le limitazioni e che sta inducendo il governo italiano a rivedere le regole, qui ancora non si vede.
I dati del Cnr. Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche la curva dell'incidenza dei casi di Covid-19 sta scendendo in tutte le regioni e province autonome tranne che in Sardegna, dove si rileva un leggero aumento. L’analisi è del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo “M.Picone”, del Cnr. «Le differenze settimanali dell'incidenza nelle ultime settimane rivelano che tutte le regioni/province autonome mostrano un trend di diminuzione ad esclusione della Sardegna che mostra un aumento percentuale molto piccolo tra le ultime due settimane. Lazio e Sicilia - osserva l'esperto - mostrano diminuzioni percentuali molto piccole». Per Sebastiani «non appare esserci correlazione tra l'incidenza nell'ultima settimana e la variazione percentuale rispetto a quella precedente».
I dati Gimbe. Più confortante l’analisi della Fondazione Gimbe: «Dopo oltre un mese di crescita dei contagi sembra appiattirsi la curva epidemiologica in Sardegna. Tra il 26 gennaio e l'1 febbraio si registra una performance in lieve miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (1.424 rispetto si 1.425 dell’ultima rilevazione ) ma con una diminuzione più marcata dei nuovi casi (-22,4%) rispetto alla settimana precedente. La Sardegna centrale continua ad essere l'area più critica dell'Isola con il Nuorese che conta 1.067 per 100mila abitanti, mentre ad Oristano i casi si dimezzano (da oltre mille a 579 per 100mila abitanti). Seguono Cagliari con 379, Sassari con 341 e la provincia del Sud Sardegna con 328.
Restano sopra soglia di saturazione i posti letto occupati da pazienti Covid in area medica (23,8%) e in terapia intensiva (15,7%).
Non c’è di sicuro nella conta delle vittime: anche ieri sono state 11: 2 donne di 84 e 93 anni residenti nella provincia di Sassari; 3 uomini di 70, 80 e 90 della Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 77 anni della provincia di Oristano; un uomo di 66 e una donna di 88 della provincia del Sud Sardegna; una donna di 83 e altri due pazienti della provincia di Nuoro. Un bilancio pesantissimo che fa viaggiare la conta dei decessi in Sardegna dall’inizio della pandemia verso il muro di quota 2mila. Poi ci sono anche altri numeri: oltre 100mila sardi hanno avuto il Covid e sono guariti. Insomma, alti e bassi, ma la marcata linea decrescente che ha portato alcune nazioni ad azzerare le limitazioni e che sta inducendo il governo italiano a rivedere le regole, qui ancora non si vede.
I dati del Cnr. Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche la curva dell'incidenza dei casi di Covid-19 sta scendendo in tutte le regioni e province autonome tranne che in Sardegna, dove si rileva un leggero aumento. L’analisi è del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo “M.Picone”, del Cnr. «Le differenze settimanali dell'incidenza nelle ultime settimane rivelano che tutte le regioni/province autonome mostrano un trend di diminuzione ad esclusione della Sardegna che mostra un aumento percentuale molto piccolo tra le ultime due settimane. Lazio e Sicilia - osserva l'esperto - mostrano diminuzioni percentuali molto piccole». Per Sebastiani «non appare esserci correlazione tra l'incidenza nell'ultima settimana e la variazione percentuale rispetto a quella precedente».
I dati Gimbe. Più confortante l’analisi della Fondazione Gimbe: «Dopo oltre un mese di crescita dei contagi sembra appiattirsi la curva epidemiologica in Sardegna. Tra il 26 gennaio e l'1 febbraio si registra una performance in lieve miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (1.424 rispetto si 1.425 dell’ultima rilevazione ) ma con una diminuzione più marcata dei nuovi casi (-22,4%) rispetto alla settimana precedente. La Sardegna centrale continua ad essere l'area più critica dell'Isola con il Nuorese che conta 1.067 per 100mila abitanti, mentre ad Oristano i casi si dimezzano (da oltre mille a 579 per 100mila abitanti). Seguono Cagliari con 379, Sassari con 341 e la provincia del Sud Sardegna con 328.
Restano sopra soglia di saturazione i posti letto occupati da pazienti Covid in area medica (23,8%) e in terapia intensiva (15,7%).
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