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«Per la positività basta l’antigenico»

«Per la positività basta l’antigenico»

Ordinanza di Solinas dopo la circolare dell’Asl che diceva: «Serve il molecolare»

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CAGLIARI. La circolare è firmata dal servizio igiene pubblica dell’Asl di Cagliari, ma altre simili sarebbero state protocollate in altre Aziende sanitarie: «Come ribadito – si legge – nella nota della direzione generale dell’assessorato alla sanità, il test antigenico positivo non è sufficiente a determinare un caso di Sars-Cov 2 se non confermato dal successivo tampone molecolare». La circolare è datata mercoledì 2 febbraio, la nota il 27 gennaio ed erano destinate a scatenare il caos. Ma hanno avuto vita breve, ventiquattr’ore fa il governatore Christian Solinas ha emesso un’ordinanza che ribaltata tutto: «Fatte salve – si legge – ulteriori e o diverse valutazioni sulla base dei dati epidemiologici a disposizione, il test antigenico positivo è ritenuto sufficiente e non comporta l’obbligo di conferma con uno molecolare per la diagnosi di infezione da Covid».

Confusione evitata. Perché, stando alla nota e alla circolava, sembrava invece che all’improvviso l’esito dei test antigenici non sarebbe più servito a nulla. A cominciare dalle decine di migliaia effettuati ogni giorno nelle farmacie. Senza la conferma del molecolare, era questo il senso della circolare, d’ora in poi l’esito del tampone rapido avrebbe avuto il valore della carta straccia. Scaricando l’intero peso della successiva conferma della positività sul Sistema regionale per il tracciamento, che, come si sa, è impallato da settimane dopo l’aumento esponenziale di casi per l’alta contagiosità della variante Omicron e quindi non assolutamente in grado di poter organizzare e gestire i tamponi molecolari a domicilio. Eppure così sarebbe dovuto essere non tanto per colpa dei servizi d’igiene pubblica, o dell’assessorato alla sanità, ma dell’imposizione arrivata pochi giorni fa dal Comitato tecnico scientifico nazionale. Le Regione s’è adeguata, ma allo stesso tempo, ha protestato col ministero della salute, per l’ennesimo diktat. All’inizio della prossima settimana ci sarebbe dovuto essere un confronto Governo-Regioni per affrontare e risolvere il caso spinoso dei tamponi rapidi. Il governatore Solinas ha anticipato qualsiasi altrui decisione: i tamponi antigenici sono e saranno sufficienti fino al 15 marzo, per diagnosticare i casi positivi.

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