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La maledizione “click day” rimette nei guai la Regione

La maledizione “click day” rimette nei guai la Regione

Il sito per le domande va in crash. Sospeso il bando per la filiera del turismo Dura protesta dei consulenti del lavoro: «Basta, non è una procedura etica»

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CAGLIARI. Il click day – ovverosia i più veloci prendono i soldi, gli altri restano a bocca asciutta – continua a dare più di un grattacapo alla Regione. Dopo l’assessore al turismo, costretto di recente dal Tar alla resa incondizionata sui contributi per i Grandi eventi, qualche giorno fa è stato l’assessorato al lavoro a dover fare un precipitoso passo indietro. Decisione che ha scatenato le ire della Consulta dei consulenti del lavoro: «È l’ennesimo fallimento di una procedura sconcertante», scrivono in un duro comunicato.

Il cortocircuito. Venerdì scorso, la direzione generale dell’assessorato ha dovuto sospendere in regime di autotutela, cioè per evitare guai e ricorsi, l’invio telematico delle domande per il bando «Destinazione lavoro». L’ha dovuto fare dopo appena 48 ore dall’avvio del click day. L’avviso era riservato alla filiera del turismo e prevedeva aiuti da 200 a 800 euro per le imprese con uno o più dipendenti under 35 assunti dal primo aprile dell’anno scorso al 31 dicembre 2021. Mercoledì 2 febbraio il sito www.sardegnalavoro.it, infatti, è andato in crash, tirandosi dietro un’infinità di errori nella presentazione telematica delle domande. Quando la Regione s’è accorta del caos, ha congelato tutto, rinviando il click day di sette giorni. Riscatterà mercoledì 9, a partire dalle 10, e fino alla mezzanotte del 25 febbraio.

La protesta. «Annullare la procedura dopo appena due giorni dall’apertura del portale – scrivono i consulenti del lavoro – è la riprova del disastro che si scatena ogni volta con un click day ed era prevedibile visto l’iter travagliato in cui si sono insabbiati altri avvisi simili». A cominciare – sempre secondo i consulenti – da quanto è accaduto con il recente bando per il Fondo Resisto: i contributi a disposizione sono finiti in neanche mezz’ora, vanificando tutte le altre domande».

«Purtroppo neanche questo precedente – prosegue il comunicato – è stato sufficiente a fare desistere la Regione dal ripercorrere una strada che porterà, ancora una volta, a tradire le aspettative dei sardi». Fino a sostenere: «La procedura del click day è frustante e penalizzante. Non è etico aprire un portale un giorno e poi, dopo appena altri due, revocare la procedura. Non è etico illudere i cittadini facendo loro credere di poter accedere a importanti incentivi. Non è etico mortificare il lavoro dei consulenti del lavoro e di altri professionisti, costringendoli a confrontarsi con norme inesatte e procedure inadeguate».

Per chiudere con un appello rivolto all’assessorato al lavoro: «Sollecitiamo l’integrale riformulazione del bando per garantire un’equa distribuzione delle risorse fra le imprese aventi diritto, scongiurando l’ennesimo mortificante click day».

La giustificazione. Per il caso «Destinazione lavoro under 35», l’assessorato ha scaricato le colpe sull’improvviso crash del portale. Infatti – è scritto nella sospensione in autotutela – «l’evidente mal funzionamento del sistema informatico di caricamento dei dati ha provocato un'oggettiva disparità tra i potenziali soggetti che hanno presentato o provato a presentare la domanda per la richiesta degli aiuti previsti». Con l’annuncio finale e ufficiale: mercoledì 9 febbraio tutto ripartirà da zero.

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