La Nuova Sardegna

Centristi all’attacco della Giunta: «Troppo lenta»

Centristi all’attacco della Giunta: «Troppo lenta»

Accuse di Peru durante l’esame della Finanziaria: cambiare rotta senza più giustificarci con la pandemia

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Oltre la facciata della Finanziaria, il palazzo del centrodestra ha ripreso a tremare. Non doveva essere così, ma è accaduto e neanche tanto all’improvviso. Nell’aula del Consiglio regionale a picconare le fondamenta per la verità più quelle della Giunta che dell’intera maggioranza, è stato Antonello Peru del gruppo Udc-Cambiamo-Italia Viva. Come spesso capita, quando le cose non vanno bene, non in pubblico ma dietro le quinte, sono stati proprio i centristi a dire per primi, a voce alta, che «oggi, o mai più, con coraggio e umiltà, dobbiamo fare il punto del lavoro fatto finora». Sono e siamo soddisfatti?, s’è chiesto Peru. «No – è stata la risposta che s’è dato – Perché, nel girare nei territori, mi sto rendendo sempre più conto quanto ormai siano davvero pochi quelli che plaudono alle azioni messe in campo dalla nostra maggioranza nei primi anni della legislatura». Ha poi proseguito, in crescendo: «È arrivato il momento di dirci la verità: nonostante i buoni propositi, siamo ancora fermi al palo. Lo sottolineo: la Giunta è lenta nelle delibere, tutto è bloccato nei territori, le leggi di pronto intervento ci mettono purtroppo mesi e mesi per andare a regime. Quando mancano solo due anni alla fine del nostro mandato, è arrivato il momento di cambiare rotta e passo, senza più giustificarci dietro l’emergenza pandemia». È stata una spallata, quella di Peru? Sì, anche se, nel pomeriggio, il leader del gruppo Udc – Giorgio Oppi – dirà: «Perché non si ripetano i soliti fraintendimenti strumentali, soprattutto in maggioranza, sia chiaro a tutti che Peru non ha sferrato un attacco contro questo o quello. Noi non spacchiamo un bel nulla, bensì abbiamo consegnato spunti di riflessione alla coalizione e non dovranno rimanere inascoltati». Quale potrebbe essere l’esito finale della seduta collettiva di autocoscienza, invocata da Peru? Di sicuro, a fine mese, sfocerà nell’atteso rimpasto delle deleghe in Giunta. A pretenderlo da tempo sono proprio i centristi, ma anche il gruppo sardista. Nel frattempo un primo risultato i picconatori l’hanno ottenuto: la Finanziaria 2022 non sarà più blindata, come avrebbe voluto invece alcuni assessori. L’intera coalizione, Psd’Az compreso, presenterà più di un emendamento, perché se «questa Legge di stabilità non è perfetta, e non poteva esserla, sappiamo di doverla e volerla migliorare», è stato detto dai banchi della maggioranza, e in particolare da Michele Cossa, Riformatori, Franco Mula e Giovanni Satta, sardisti, Francesco Mula, Fdi, e Angelo Cocciu, Fi. Se non dovesse bastare – hanno aggiunto – «approveremo una seconda Manovra ancora più incisiva». Va tutto bene, ma con una clausola – hanno precisato Pierluigi Saiu e Andrea Piras della Lega, altro partito di maggioranza – «evitiamo di riproporre il ritorno dei consigli d’amministrazione negli enti regionali, questa sì è una legge che non risolve certo i problemi quotidiani dei sardi». In chiusura l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, ha detto: «La mossa vincente non dobbiamo giocarcela nella partita della Finanziaria, ma nella spesa dei fondi nazionali ed europei, ordinari o straordinari». In questo confronto tutto interno al centrodestra, le opposizioni di centrosinistra e i 5 Stelle non sono stati a guardare. I dem Gianfranco Ganau, Piero Comandini, Roberto Deriu e Giuseppe Meloni, Francesco Agus, Massimo Zedda, Antonio Piu e Laura Caddeo per il gruppo dei Progressisti, Eugenio Lai, Leu, Desirè Manca, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas e Michele Ciusa, M5s, hanno sparato ad alzo zero, e la sintesi dei loro interventi potrebbe essere: «Altro che Legge di stabilità, questa Finanziaria è la prova della vostra instabilità». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative