L’arte di usare la rabbia per crescere
di Giada Marrosu*
Gli adolescenti dovrebbero poter trasformare questa emozione naturale in qualcosa di positivo
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La rabbia è un sentimento che fa parte dell’uomo, è naturale essere arrabbiati ed è giusto esserlo, ma penso che alcune persone sbaglino il modo di esprimerlo e di usarlo. Da sempre la rabbia è considerato un sentimento negativo, ma secondo me è visto così perché vediamo che cosa può provocare. Per esempio la rissa che c’è stata a Sassari tra due ragazze è un esempio di rabbia espressa in maniera errata. Secondo me la rabbia dev’essere utile alla persona come crescita personale, bisogna essere capaci di trasformare questo sentimento in qualcosa di positivo. Essendo un’adolescente mi capita molto spesso di essere arrabbiata o infastidita anche da piccolezze che a volte non mi riguardano direttamente, con il tempo ho trovato un modo per fare in modo di smaltire la rabbia e pensare in maniera più positiva e razionale. Ho scoperto la meditazione, per me meditare vuol dire rimettere a posto le idee, prendermi cura di me stessa. Meditare mi aiuta a pensare razionalmente e trovare la soluzione più adeguata per risolvere un problema. Mi aiuta a trovare un senso di pace e tranquillità. La prima volta che mi sono interessata alla meditazione mi sono chiesta se si dovesse appartenere a una religione specifica per farlo, la risposta è no, chiunque può farlo. Molte volte infatti si confonde il meditare con il pregare, ma in realtà la meditazione non è altro che prendersi cura del proprio “io” interiore. Penso che chiunque dovrebbe farlo, anche per pochi minuti al giorno.
* Giada frequenta il Liceo Scientifico
Fermi di Alghero
* Giada frequenta il Liceo Scientifico
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