La Nuova Sardegna

Truffa su fondi Covid, yacht sequestrato a Olbia

Truffa su fondi Covid, yacht sequestrato a Olbia

Finanziamenti dallo Stato con documenti falsi: 10 arresti in Piemonte. Sigilli anche a due gommoni

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Ottenevano finanziamenti Covid dallo Stato esibendo documenti falsi, gonfiando i bilanci di società create ad hoc e truffando le aziende da cui acquistavano mascherine e altri presidi di sicurezza, per poi godersi i frutti anche in Gallura, su un fuori bordo da 15 metri del valore di oltre 300mila euro, ormeggiato al porto di Olbia. Si è estesa anche in Sardegna l'indagine del Comando provinciale della Guardia di finanza di Asti che con un'operazione scattata all'alba di ieri ha portato all'arresto di 10 persone, 14 indagati e al sequestro di conti correnti e beni vari, per una frode di oltre 20 milioni. I finanzieri del Comando piemontese, in collaborazione con i militari del Gruppo di Olbia, hanno sequestrato tre imbarcazioni appartenenti a uno degli indagati: due gommoni e uno yacht di 15 metri, una Boston Wahler modello 370 Outrage, con tre motori fuori bordo da 450 kilowatt, del valore di oltre 300 mila euro. Le imbarcazioni sequestrate su disposizione del gip del Tribunale di Asti venivano usate dall'indagato durante le sue vacanze in Sardegna. Agli indagati, 14 in tutto, vengono contestati l'indebita percezione di finanziamenti bancari per 375 mila euro, attinti dal Fondo Garanzia Covid, e la consumazione ai danni di privati, con raggiro sia di fornitori ai quali è stata ordinata merce poi non pagata per un valore complessivo di quasi 20 milioni di euro, sia di istituti di credito e finanziarie per finanziamenti ordinari per un importo di quasi 2 milioni. Contestato a un indagato il reato di auto-riciclaggio internazionale, un giro di 250mila euro fatto transitare dell'Est Europa e dalla Svizzera per poi tornare in Italia ripulito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative