La Nuova Sardegna

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Aumentano i ricoveri, calano i contagi

Quattro vittime nelle ultime 24 ore, il tasso di positività resta alto

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SASSARI. Per la quarta settimana di fila la Sardegna resterà in zona gialla, anche se da ieri è caduto l'obbligo di portare le mascherine all'aperto e vengono riaperte le discoteche. Seppure l'indice Rt sia tornato sotto l'1 a 0.81, come si evince dal monitoraggio dell'Iss per la cabina di regia, la classificazione complessiva di rischio dell'Isola è aumentata di un livello. I due criteri che fanno restare la regione in fascia gialla sono rappresentati dal superamento delle soglie di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle terapie intensive, al 14% (+4 rispetto al limite normativo per restare in zona bianca) e nelle medicine, al 26% (+11% rispetto al limite).

Proprio ieri mentre i pazienti nelle intensive sono scesi a 29 (- 1), sono aumentati ancora i ricoverati in area medica, 413 (+ 10). Nelle ultime 24 ore nell’isola si registrano altri quattro morti e 2.575 (di cui 1.807 diagnosticati da antigenico) nuovi casi di positività: circa 200 in più rispetto alla precedente rilevazione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 15.056 tamponi per un tasso di positività che sale al 17,1%. Le persone in isolamento domiciliare sono 32.197 (+ 1011). Sul fronte dei vaccini prosegue la campagna di somministrazioni che è arrivata all'82,7% della popolazione complessiva, ossia 1.322.348 sardi che hanno ricevuto due dosi. E per dare un'ulteriore accelerata continuano gli Open day. Giovedì 17 febbraio, all'Auditorium della Miniera di Serbariu a Carbonia, è prevista una giornata vaccinale senza prenotazione.

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