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Soldi finiti, fermi i bus supplementari

Soldi finiti, fermi i bus supplementari

La Regione cancella tutte le corse aggiuntive. Boeddu, Cgil: «Decisione assurda»

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SASSARI. L’emergenza sanitaria non è terminata ma i soldi sì, dunque si ritorna al passato. Da oggi scompaiono i bus aggiuntivi che hanno permesso agli utenti di viaggiare sui mezzi pubblici rispettando i limiti di riempimento imposti proprio dalla pandemia.

In realtà non si tratta di un “taglio” improvviso ma del mancato rinnovo di una determinazione del 28 gennaio che aveva prolungato il servizio fino al 13 febbraio. La comunicazione è arrivata sabato dalla Regione, con una nota inviata a tutte le aziende di trasporto: «Non essendo ad oggi state stanziate ulteriori risorse statali a copertura dei servizi in argomento e nelle more di poter conoscere gli stanziamenti che saranno resi disponibili nella prossima manovra finanziaria della Regione Sardegna per gli anni 2022/2024, si comunica che l’autorizzazione all’erogazione dei servizi aggiuntivi in oggetto deve intendersi sospesa a far data dal 14.2.2022». La comunicazione ha destato la preoccupazione delle organizzazioni sindacali: «Questa decisione è stata presa non perché l’epidemia è terminata ma, per ammissione della stessa Regione, per mancanza di risorse necessarie per poter continuare a garantire i servizi aggiuntivi – sottoliena il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu che, si dichiara preoccupato della decisione improvvisa presa dalla Regione –. È assurdo, questa scelta può pregiudicare l’ottimo risultato che l’intero comparto del trasporto pubblico locale ha potuto raggiungere per evitare che gli effetti dovuti alle varianti con le quali tutti i settori hanno dato il proprio contribuito per poterle fronteggiare. Adesso si crea più di un problema». L’elenco inizia dal numero dei passeggeri trasportabili: «Con la capienza all’interno dei mezzi di trasporto rimasta ferma all’80 per cento potrebbero rimanere a terra, sopratutto in alcune zone interne dell’isola, parecchi studenti. Se invece si dovesse nuovamente ristabilire la capienza al 100 per cento , ci potrebbero essere dei seri problemi di sovraffollamento – continua Boeddu – Considerato il momento delicatissimo, sarebbe davvero un grosso errore buttare all’aria tutte le azioni positive messe in atto per fronteggiare l’epidemia garantendo il servizio di trasporto. Per queste ragioni ci auguriamo a che già domani vengano nuovamente trovate ed appostate le risorse necessarie per i servizi aggiuntivi nel trasporto pubblico locale, almeno sino alla fine dell’anno scolastico».



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