Altre 9 vittime del Covid Rallenta la corsa al vaccino
I contagi scendono sotto quota 2.000. In calo anche i ricoveri in ospedale Il governo smentisce la revoca dell’obbligo vaccinale per gli over cinquanta
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SASSARI. La curva dei contagi sembra aver finalmente imboccato la discesa anche se resta alto il numero delle vittime sarde del Covid. Un elenco al quale si sono aggiunti ieri nove nomi: si tratta quattro uomini - di cui 2 di 80 anni, gli altri di 71, e 93 anni - e una è una donna di 61 anni, tutti residenti nella Città Metropolitana di Cagliari. A questi vanno aggiunti un uomo di 64 e due donne di 86 e 93 anni, residenti nella provincia di Sassari, e un residente nella provincia di Nuoro, del quale non è stata fornita l'età. Il dato positivo è il nuovo calo dei contagi e dei ricoverati in area medica. Secondo il report giornaliero della Regione, infatti, i casi nelle ultime 24 ore sono “appena” 1.812 (-200 rispetto a giovedì), di cui 1.476 diagnosticati da antigenico. Sono stati processati in totale 11.612 tamponi con un tasso di positività che scende al 15,6% I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 26 (+1), mentre quelli in area medica scendono a 371 (-16). Calano anche le persone in isolamento domiciliare che ora sono 35.827.
I dati comunicati dalla Regione sembrano piano piano riallinearsi con quelli nazionali che parlano di contagi sempre più contenuti e di un “allarme ospedali” che sembra finalmente rientrato. Gli esperti avvertono che non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia però qualche restrizione comincia a cadere. Non cadrà, per il momento, l'obbligo vaccinale per gli over 50 che è stato fissato fino al 15 giugno e che non sarà revocato. «Valutiamo quali saranno i dati delle prossime settimane – hanno fatto sapere fonti del governo – e poi faremo le dovute valutazioni». Non si può escludere neanche una proroga perchè c'è ancora una platea di italiani over 50 che non si è vaccinata e che non sembra intenzionata farlo. I dati del ministero della Sanità confermano che sul fronte vaccini le cose vanno meno bene rispetto all’inizio dell’anno. In questa settimana le somministrazioni quotidiane si sono tenute costantemente sotto quota 200mila. Ieri è stato toccato il punto più basso 134mila dosi inoculate. Sono sempre le terze dosi a rappresentare il grosso delle iniezioni (ieri 88mila), mentre le prime dosi stentano (ieri meno di 8mila). Dopo il picco delle 4,6 milioni di somministrazioni registrate nella settimana tra il 10 ed il 16 gennaio scorsi, la flessione è stata costante: 3,9 milioni nella settimana tra il 17 ed il 23 gennaio; 3,5 milioni in quella tra il 24 ed il 30 gennaio; 2,5 milioni tra il 31 gennaio ed il 6 febbraio; 1,6 milioni tra il 7 ed il 13 febbraio. Il rallentamento segnala come la campagna vaccinale abbia ormai raggiunto la stragrande maggioranza degli italiani. In 48,9 milioni hanno concluso il ciclo primario (l'86,2% della popolazione complessiva). Hanno fatto la terza dose 36,6 milioni (il 62% della popolazione). In Sardegna ha concluso il ciclo oltre l’83 per cento dei residenti.
I dati comunicati dalla Regione sembrano piano piano riallinearsi con quelli nazionali che parlano di contagi sempre più contenuti e di un “allarme ospedali” che sembra finalmente rientrato. Gli esperti avvertono che non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia però qualche restrizione comincia a cadere. Non cadrà, per il momento, l'obbligo vaccinale per gli over 50 che è stato fissato fino al 15 giugno e che non sarà revocato. «Valutiamo quali saranno i dati delle prossime settimane – hanno fatto sapere fonti del governo – e poi faremo le dovute valutazioni». Non si può escludere neanche una proroga perchè c'è ancora una platea di italiani over 50 che non si è vaccinata e che non sembra intenzionata farlo. I dati del ministero della Sanità confermano che sul fronte vaccini le cose vanno meno bene rispetto all’inizio dell’anno. In questa settimana le somministrazioni quotidiane si sono tenute costantemente sotto quota 200mila. Ieri è stato toccato il punto più basso 134mila dosi inoculate. Sono sempre le terze dosi a rappresentare il grosso delle iniezioni (ieri 88mila), mentre le prime dosi stentano (ieri meno di 8mila). Dopo il picco delle 4,6 milioni di somministrazioni registrate nella settimana tra il 10 ed il 16 gennaio scorsi, la flessione è stata costante: 3,9 milioni nella settimana tra il 17 ed il 23 gennaio; 3,5 milioni in quella tra il 24 ed il 30 gennaio; 2,5 milioni tra il 31 gennaio ed il 6 febbraio; 1,6 milioni tra il 7 ed il 13 febbraio. Il rallentamento segnala come la campagna vaccinale abbia ormai raggiunto la stragrande maggioranza degli italiani. In 48,9 milioni hanno concluso il ciclo primario (l'86,2% della popolazione complessiva). Hanno fatto la terza dose 36,6 milioni (il 62% della popolazione). In Sardegna ha concluso il ciclo oltre l’83 per cento dei residenti.
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