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L’Uds a Solinas: «Non escluda i piccoli partiti»

CAGLIARI. Dalla verifica di maggioranza non siano esclusi quei partiti, che seppure non entrati in Consiglio regionale, nel 2019, sono stati decisivi per la vittoria elettorale del centrodestra. A...

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CAGLIARI. Dalla verifica di maggioranza non siano esclusi quei partiti, che seppure non entrati in Consiglio regionale, nel 2019, sono stati decisivi per la vittoria elettorale del centrodestra. A sostenerlo è Antonio Nicolini, coordinatore dell’Uds-Sardi uniti, collegato a livello nazionale con il movimento «Noi di centro». Alla viglia dell’avvio delle trattative, annunciate dal governatore Solinas, per il rimpasto in Giunta – scrive l’Uds - «è arrivato il momento di tirare le somme su quanto è stato fatto in questa prima fase della legislatura sulla base del programma presentato agli elettori a suo tempo». È arrivato dunque il momento – prosegue – di progettare il futuro, e «ai prossimi incontri dovranno essere presenti tutti i partiti che hanno fatto parte della coalizione vincente del centrodestra», mentre quelli che, nel 2019 non hanno eletto un consigliere «finora sono stati esclusi dai vari vertici di maggioranza, ignorati ingiustamente, messi da parte, nonostante abbiano portato in dote 35mila voti». La richiesta del coordinatore regionale dell’Uds è propositiva: «Noi siamo pronti a partecipare alla verifica, portando, come sempre, il nostro qualificante e generoso contributo di idee e proposte nell’interesse della Sardegna». Del resto – conclude Antonio Nicolini – «l’esigenza della verifica nasce proprio dalla constatazione, che certo non può essere taciuta, della profonda carenza dell’azione politica della Giunta in questa prima fase della legislatura».

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