La Nuova Sardegna

Il Paese cresce con la cultura del rispetto

di Enrico Corrias

In che modo si rapporta l'autorità con l'individuo? Il progresso di un paese si dovrebbe basare sul livello culturale, sullo sviluppo economico e sul benessere sociale inteso come la ricerca costante...

2 MINUTI DI LETTURA





In che modo si rapporta l'autorità con l'individuo? Il progresso di un paese si dovrebbe basare sul livello culturale, sullo sviluppo economico e sul benessere sociale inteso come la ricerca costante d'abbattere divari ed eliminare pregiudizi sulle minoranze. Ovviamente tutti -dai materialisti più estremi agli idealisti più radicali- concordano che uno di quei fattori dipende dall'altro. Aggiungerei un quarto elemento: il buon rapporto tra autorità ed individuo. E viceversa. Taccio sul fattore economico, non lo conosco. Capisco poco a riguardo e non ho fatto le dovute ricerche. Ma in ogni caso non penso che il nostro Bel Paese stia vivendo una nuova primavera economica. Posso però metter bocca sul livello culturale: posso tristemente affermare che tra i miei coetanei il livello non è altissimo. La nostra scuola, del nostro Bel Paese, non sforna fior fiore di umanisti. Nemmeno i licei classici. Niente analisi critica dei testi. Niente rielaborazione dei classici. Nulla sulla formazione d'idee personali, niente educazione alla Bellezza. Lo dico con tristezza. Ne parlo con rammarico. Ve lo dico con un forte fondo d'amarezza. Mi taccio anche sul benessere sociale. Se s'avvicineranno dei cambiamenti sociali, delle serie riforme vi racconterò. Ma temo che a riguardo avrò poco da raccontare. Se non un fondo rinsecchito di tristezza.

Arriviamo al quarto fattore: il buon rapporto tra autorità ed individuo. Con ciò intendo sia il dialogo che il Cittadino debba avere con lo Stato, sia -più in generale- il rapporto tra l'individuo, inteso come singolo frutto dello Spirito Umano, con l'Autorità, ovvero con un suo simile ma con "speciali poteri civili". Prendiamo un esempio pratico. Muore un ragazzo. Un certo Lorenzo. Muore d'alternanza scuola lavoro. Non entro nel merito. Gli studenti di tutta Italia scendono in piazza per chiedere che qualcuno ascolti la comunità scolastica e che s'affrontino seriamente gli annosi problemi. L'autorità risponde a questo messaggio pacifico e non violento con le manganellate. C'è altro d'aggiungere? Direi di no. Anzi datemi un solo momento. Il governo non ha chiesto scusa. Nessuna spiegazione. Silenzio da parte dei ministri. Non nutro nessuna antipatia per questo governo. Non in particolare. Lo giudico con la stessa schiettezza degli altri. Mi lascia la stessa amarezza in bocca. La stessa tristezza mi lascia vedere ignorati i problemi sociali. La stessa rabbia mi prende quando penso al rapporto tra autorità ed individuo. Che rabbia. Mi taccio. Qualsiasi altra parola sarebbe ancor più superflua di quelle precedenti.

*Enrico frequenta il Liceo Classico Azuni

di Sassari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative