La cantante sassarese: «Silvio mi regalò una casa»
Ravot chiamata a deporre dalla difesa per dimostrare la generosità di Berlusconi «Il Dottore acquistò per me un appartamento da 1,7 milioni a Campo de’ fiori»
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SASSARI. «Oggi si è avuta la conferma al quadrato che è un processo alla generosità di Silvio Berlusconi». Con questo commento, al termine dell'udienza del processo milanese sul caso Ruby ter, il legale dell'ex premier, l'avvocato Federico Cecconi, ha riassunto la linea difensiva e reso esplicito il senso delle deposizioni dei testi da lui convocati, tra cui la cantante sassarese Cristina Ravot, che portò la «musica brasiliana» in alcune serate a Villa Certosa, residenza sarda del Cavaliere, e a cui lui regalò una casa da quasi 2 milioni di euro. Una delle testimoni che si sono sedute davanti ai giudici per dimostrare la tesi della difesa: «Vi è un'ampia platea di persone che hanno avuto, a diverso titolo – ha chiarito Cecconi – utilità da Berlusconi in modo del tutto disinteressato». Cristina Ravot, nata a Sassari nel 1975, studi in ragioneria e pianoforte al Conservatorio di Roma, ha conosciuto Berlusconi tramite Mariano Apicella, con cui collaborava. E per il Cavaliere non si è esibita solo a Porto Rotondo, ma anche ad Arcore e a Palazzo Grazioli. In tv lavora sia in Rai che a Mediaset: nel 2008 partecipò anche al Festivalbar.«Il Dottore – ha raccontato Cristina Ravot - acquistò per me nel 2008 un appartamento a Roma del '700, in piazza Campo de’ Fiori, da 170 metri quadri del valore di 1,7 milioni di euro, perché lui aiutava sempre quelli che stavano attorno a lui a comprare casa. Secondo lui – ha proseguito – la casa era la cosa fondamentale, ci diceva, perché quando era piccolo aveva sofferto, aveva avuto dei problemi con la casa, non so bene di che genere, e voleva vedere le persone tranquille». Pochi anni dopo, ha detto ancora la teste, «la mia foto andò sui giornali come se fossi la nuova fidanzata di Berlusconi, il mio nome fu impropriamente accostato allo scandalo Ruby e così non ho avuto il rinnovo di un contratto in tv». L'immobile, in più, «andava mantenuto, aveva spese importanti e lui dal 2011 mi mandò un bonifico mensile da 2500 euro al mese con cui pagavo le rate dell'Agenzia delle entrate». Berlusconi in quegli anni «ha pagato per me – ha precisato – soldi che poi andavano all'Agenzia delle entrate, per togliere l'ipoteca dalla casa e per 10 anni ha sostenuto pure le spese legali, versava 20mila euro al mese, lo ha fatto per questa ingiustizia tributaria che ho subito e tutto è nato quando il mio nome è uscito per il processo Ruby, anche se non ero coinvolta». E ancora: «Gli piacevo come bella donna - ha risposto alle domande del pm Luca Gaglio - un approccio può esserci stato, a lui piace corteggiare un pò tutti, donne e uomini, gli ho voluto molto bene».
Tra le testimoni della difesa anche l’ex inquilina del Grande fratello, Carolina Marconi, a cui il leader di Fi ha fornito «avvocati bravi per la situazione col mio ex marito, da cui ho subito maltrattamenti e violenze». Le ha pagato «canoni arretrati» di un «appartamento nella Torre Velasca» e dal 2012 al 2015 le ha versato soldi con bonifici. «Lo vedo come un grande papà per tutti, che c'era sempre. Ho affrontato un tumore e l'ho affrontata col sorriso questa battaglia, la più difficile della mia vita, e questo me l'ha insegnato lui, è la persone più buona che io abbia mai conosciuto».
Tra le testimoni della difesa anche l’ex inquilina del Grande fratello, Carolina Marconi, a cui il leader di Fi ha fornito «avvocati bravi per la situazione col mio ex marito, da cui ho subito maltrattamenti e violenze». Le ha pagato «canoni arretrati» di un «appartamento nella Torre Velasca» e dal 2012 al 2015 le ha versato soldi con bonifici. «Lo vedo come un grande papà per tutti, che c'era sempre. Ho affrontato un tumore e l'ho affrontata col sorriso questa battaglia, la più difficile della mia vita, e questo me l'ha insegnato lui, è la persone più buona che io abbia mai conosciuto».
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