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Il Tar respinge tutti i ricorsi Rotte a Volotea fino al 14 maggio

Il Tar respinge tutti i ricorsi Rotte a Volotea fino al 14 maggio

CAGLIARI. Il Tar ha respinto tutti i ricorsi sulla continuità territoriale. Non cambierà nulla fino alla mezzanotte del 14 maggio: sarà ancora Volotea a volare da e per la Sardegna, con le tariffe...

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CAGLIARI. Il Tar ha respinto tutti i ricorsi sulla continuità territoriale. Non cambierà nulla fino alla mezzanotte del 14 maggio: sarà ancora Volotea a volare da e per la Sardegna, con le tariffe agevolate a favore dei residenti. Di fatto i giudici amministrativi hanno messo al sicuro – una volta per tutte – l’ultimo bando assegnato. È proprio il contratto firmato, a metà ottobre, fra la Regione e Volotea, per le rotte in andata e ritorno da Alghero, Cagliari e Olbia verso Roma-Fiumicino e Milano-Linate, con 21 milioni a favore della compagnia low cost spagnola.

La sentenza. In un colpo solo il Tar – presidente Dante D’Alessio, relatore Tito Aru – ha bocciato tutte le contestazioni presentate mesi fa dalla vincitrice del bando (Volotea) ma soprattutto da Ita, la compagnia italiana uscita sconfitta da quella gara, per aver presentato un ribasso d’asta molto meno consistente rispetto ai 32,5 milioni proposti all’inizio dalla Regione.

No a Ita. La compagnia di bandiera, subentrata ad Alitalia, aveva ricorso dopo essere stata esclusa da una prima gara dalla commissione. Allora, infatti, non era riuscita a dimostrare di avere a disposizione tutti gli aerei necessari per coprire le sei rotte in continuità territoriale. A caldo la bocciatura del piano industriale era stata commentata da Ita come un danno d’immagine senza precedenti. Ma il Tar ha replicato: l’esclusione è stata più che giustificata. In un passaggio della sentenza si legge: «È appurato che, al momento della partecipazione alla gara, Ita non aveva ancora la certezza di poter contare sul numero gli aerei richiesti dal bando, nonostante gli accordi preliminari con l’Alitalia in liquidazione e gli annunciati contratti di leasing». Di conseguenza – prosegue il Tar – vista la «procedura d’urgenza e soprattutto davanti al rischio della sospensione improvvisa di un servizio essenziale, i voli in continuità territoriale, i commissari di gara hanno ritenuto che, proprio in quel preciso momento, Ita non fosse nelle condizioni di garantire l’effettivo rispetto delle clausole (leggi aerei) previste dallo stesso bando». In parole molto più spicce: per essere ammessa all’apertura delle buste, sin dall’inizio Ita avrebbe dovuto dare le garanzie richieste, ma non è stata in grado di farlo. Bisognerà vedere se, dopo essere stata sconfitta per l’ennesima volta, la compagnia ricorrerà o meno al Consiglio di Stato. Forse no, perché sarebbe intenzionata a partecipare al prossimo bando per i voli dal 15 maggio e fino a settembre. Bando in cui, con molta probabilità, dovrà spartirsi le rotte semmai con Volotea, ma senza incassare neanche un euro di compensazione.

No a Volotea. Gli spagnoli avevano ricorso per essere stati esclusi dalla prima gara, con la motivazione: «All’offerta non hanno allegato il documento d’identità del rappresentante legale». Anche in questo caso il Tar ha dato alla Regione: «Quell’errore commesso da Volotea non può essere considerato formale, ma essenziale e insuperabile». Con il risultato che la low cost dovrà accontentarsi degli attuali 21 milioni, mentre se avesse vinto il ricorso, avrebbe incassato altri 10 milioni.

Sì alla Regione. Ad aver vinto su tutta la linea, almeno stavolta, è stato l’assessorato ai trasporti. Ha ricacciato indietro il tentativo, immaginato da Ita, che la Ct1 in corso fosse rimessa in discussione. Ha evitato di dover sborsare altri soldi per un contratto in scadenza fra 78 giorni. (ua)

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