La Nuova Sardegna

«Il cioccolato è buono, ma deve esserlo per tutti»

Le campagne “Consumi o scegli?” all’insegna della sostenibilità e contro precarietà e speculazioni

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SASSARI. Tre ragazzi, tre studenti universitari altoatesini, e una intuizione: sostenere un gruppo di contadini che produceva caffé in Messico e voleva opporsi allo sfruttamento dei cojotes che quel caffè lo pagavano due soldi. I tre ragazzi – Rudi Dalvai, Heini Grandi e Antonio Vaccaro – decisero di importare quel caffé e di dare ai contadini il giusto compenso. Era il 1988, nacque così Altromercato. Da allora è stata fatta tantissima strada ma senza mai perdere l’obiettivo iniziale: mettere sempre al centro le persone, le comunità, creando valore e allo stesso tempo distribuirlo così da generare un impatto positivo per tutti. Questo, come spiega Francesca Serra, comporta una scelta nel momento in cui si acquista un prodotto: «Perché c’è una grande differenza tra il consumare senza pensare e il scegliere cosa consumare, ogni acquisto genera infatti un impatto diretto e indiretto sulle persone e sul pianeta». Proprio su questo concetto ruotano le campagne di comunicazione “Consumi o scegli?” che hanno riguardato in particolare il caffé e il cioccolato. Nel primo caso lo slogan scelto è stato “Esiste un caffè che non è amaro per chi lavora?” Significa che «ci sono prodotti non buoni per tutti, perché mentre a chi li consuma danno piacere, per altri sono fonte di sofferenza, precarietà, speculazione». L’invito è di scegliere un caffé che abbatta le differenze e che sia “dolce” per tutti. Così anche il cioccolato, protagonista dell’ultima campagna partita a febbraio. «È un prodotto buono, il cui sapore è associato a momenti di piacere. Ma – ed ecco la domanda – “esiste un cioccolato davvero buono per tutti?” No, perché in diverse parti del mondo è fonte di sfruttamento per molti e di arricchimento per pochi».

Ecco allora il “cioccolato manifesto”: prodotto simbolo della comunicazione integrata di Altromercato, unirà street advertising - attraverso green Graffiti nei marciapiedi e strade di Genova, Torino e Milano – comunicazione social, uscite sulla stampa e minisito. Una campagna all’insegna della sostenibilità che non è solo intenzione ma è azione: la cosiddetta sostenibilità “agìta” di Altromercato. (si. sa.)

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