succede a Soddu
Maria Paola Secci eletta alla guida del Consiglio delle autonomie
CAGLIARI. Il Consiglio delle autonomie locali, interlocutore diretto dei sindaci con la Regione, ha un nuovo presidente. Per la prima volta è una donna, Maria Paola Secci, sindaca di Sestu, che...
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CAGLIARI. Il Consiglio delle autonomie locali, interlocutore diretto dei sindaci con la Regione, ha un nuovo presidente. Per la prima volta è una donna, Maria Paola Secci, sindaca di Sestu, che succede ad Andrea Soddu, il sindaco di Nuoro. Non è l’unica novità: chi guiderà il Cal per i prossimi cinque anni, non è espresso dal centrosinistra, com’è stato sempre finora, ma del centrodestra e in particolare dai Riformatori. All’inizio ci sarebbe dovuto essere un solo candidato ed era Graziano Milia, sindaco di Quartu, area centrosinistra. Però, poco prima del voto, è saltato fuori anche il nome di Maria Paola Secci. Pare che a designarla sia stato un accordo trasversale fra il presidente dell’Anci, l’associazione dei sindaci, Emiliano Deiana, e alcuni grandi elettori dell’area centrista. A quel punto Milia ha fatto un passo indietro, sostenendo che «la mia disponibilità – ha detto – dipendeva dall’elezione unitaria del presidente, ma il quadro è cambiato e si va verso un confronto». Per poi aggiungere: «Però, come accade da sempre nel Cal, il confronto non lo si fa sui nomi, semmai sui progetti, e quindi ritiro la mia disponibilità». Maria Paola Secci, invece, è andata avanti, sostenendo di «non vedere una spaccatura» e che l’accordo comunque poteva essere raggiunto. In effetti, al momento dello spoglio delle schede, ha ottenuto 27 voti sui 34 potenziali dell’assemblea dei sindaci. Considerati due assenti, gli altri sette sono andati allo stesso Milia, 2, a Emidio Contini, sindaco di Ussana, più tre bianche. La sconfitta del centrosinistra, a quel punto, è stata palese. Subito dopo l’elezione, la presidente ha detto: «Dobbiamo intensificare i rapporti fra noi sindaci, che siamo in prima linea, il Consiglio regionale e la Regione, per far sì che tutti i territori rivedano la luce dopo la crisi scatenata dalla pandemia». Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, s’è detto convinto che la «piena collaborazione fra le istituzioni sarà decisiva per il rilancio socioeconomico».
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