giro di cocaina ed eroina a cagliari
Droga, agente condannato ma cade l’accusa più grave
CAGLIARI. Riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di una decina di grammi di cocaina un agente di polizia è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione con l’interdizione per cinque...
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CAGLIARI. Riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di una decina di grammi di cocaina un agente di polizia è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione con l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Si chiama Alberto Santus (49 anni) di Cagliari. Il tribunale presieduto da Tiziana Marogna ha cancellato per prescrizione altre imputazioni riferite a stupefacenti di cui Santus - difeso da Patrizio Rovelli e Antonella Soggiu - doveva rispondere, l’ha assolto per non aver commesso il fatto da un’imputazione riferita alla detenzione di cocaina ed eroina e insieme al collega Simone Liggi (48 anni) di Cagliari - difeso da Rovelli e Simone Pinna - dall’accusa più grave, quella di associazione a delinquere, ancora per non aver commesso il fatto. Ha beneficiato della prescrizione anche un terzo agente, Pierandrea Giua (48 anni) di Cagliari, difeso da Rovelli e Pinna, che era accusato di cessione e di detenzione di cocaina ed eroina. Assolto dall’associazione a delinquere il cagliaritano Alessio Corona (36 anni) difeso da Herika Dessì, per il quale altre imputazioni sono andate prescritte, mentre il tribunale ha riconosciuto colpevoli di associazione a delinquere i cagliaritani Gianluca Corpino (52 anni) e Enrico Iorio (36), difesi da Marco Lisu e Mariangela Carta, e li ha condannati a sei anni e otto mesi di carcere. Grazie alla prescrizione dei reati escono indenni dal giudizio Giuseppe Torrente (63 anni) di Cagliari, il nigeriano Ikhalo Ambrose (47), Giacomo Marrazzi (48) di Cagliari, Gianluca Pilleri (50) di Quartu Sant’Elena, Vincenzo Brancia (48) di Cagliari e Lidia Rehbein (66) di Bad Orb difesi dagli avvocati Francesca Calabrò, Riccardo Floris, Corrado Podda, Patrizio Rovelli, Dario Sarigu e Francesco Atzeni.
Il processo riguardava un ampio giro di droghe che risale agli anni 2004 ed 2005, con lo scomparso trafficante Danilo Chierichetti indicato dagli inquirenti come il capofila dell’organizzazione. Nel decreto di giudizio immediato firmato a suo tempo dal giudice Simone Nespoli compaiono 36 nomi, di cui solo 12 sono arrivati al giudizio ordinario, mentre altri hanno patteggiato o scelto altri riti. La vicenda è simile a molte altre che hanno al centro la droga. Coca ed eroina secondo l’accusa arrivavano a Cagliari seguendo molteplici canali. Il ruolo degli agenti di polizia, a leggere gli atti del procedimento, sarebbe stato di informare Chierichetti attraverso Santus sulle operazioni antidroga in corso, acquistando stupefacenti e gestendo un’attività autonoma di spaccio. L’accusa di associazione a delinquere è però caduta al dibattimento. (m.l)
Il processo riguardava un ampio giro di droghe che risale agli anni 2004 ed 2005, con lo scomparso trafficante Danilo Chierichetti indicato dagli inquirenti come il capofila dell’organizzazione. Nel decreto di giudizio immediato firmato a suo tempo dal giudice Simone Nespoli compaiono 36 nomi, di cui solo 12 sono arrivati al giudizio ordinario, mentre altri hanno patteggiato o scelto altri riti. La vicenda è simile a molte altre che hanno al centro la droga. Coca ed eroina secondo l’accusa arrivavano a Cagliari seguendo molteplici canali. Il ruolo degli agenti di polizia, a leggere gli atti del procedimento, sarebbe stato di informare Chierichetti attraverso Santus sulle operazioni antidroga in corso, acquistando stupefacenti e gestendo un’attività autonoma di spaccio. L’accusa di associazione a delinquere è però caduta al dibattimento. (m.l)
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