Sempre più guariti, ma altre 10 vittime
Calano i ricoverati in area medica, le persone in isolamento domiciliare e anche il rapporto tra positivi e tamponi
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il resoconto giornaliero sullo stato dell’epidemia in Sardegna continua a essere una doccia scozzese di indicazioni contrastanti: da un lato crolla il numero dei i ricoveri in ospedale e quello delle persone in isolamento. Aumenta rispetto al giorno prima il numero dei contagi, ma con un numero di tamponi molto più alto tanto che l’indice di positività invece si abbassa. E poi c’è quell’elenco di vittime che continua senza sosta a allungarsi. Anche ieri 10 decessi legati al Covid: due uomini di 80 e 82 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; due donne di 72 e 84 anni, residenti nella provincia di Nuoro; due donne di 89 e 96 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; tre donne di 56, 79 e 92 anni, residenti nella provincia di Sassari; un uomo di 76 anni, residente nella provincia di Oristano.
Sale nuovamente anche il numero dei contagiati: 1.480 ulteriori casi di positività (di cui 1.258 diagnosticati con test antigenico), mentre erano 385 nell'ultima rilevazione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 13.552 tamponi, con un tasso di positività che si attesta al 10,9%. Prosegue, invece, il calo dei pazienti ricoverati nei reparti di medicina: in un solo giorno sono tornati a casa in 31 mentre rimangono nei reparti in 306. Restano invariati (26) i posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive. Diminuiscono di 1.447 i casi di isolamento domiciliare, che scendono sotto quota 30mila (29.484).
Il trend che conferma il raffreddamento dell'epidemia è evidente negli ospedali, dove l'occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti Covid a livello nazionale scende di un punto percentuale e torna al 7%, anche se tre Regioni superano ancora la soglia di allerta del 10%, ovvero Sardegna e Lazio (al 13%) e Marche (all11). Lo indicano i dati del monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), relativi al 28 febbraio, in base ai quali resta invece al 17% l'occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area non critica.
Sale nuovamente anche il numero dei contagiati: 1.480 ulteriori casi di positività (di cui 1.258 diagnosticati con test antigenico), mentre erano 385 nell'ultima rilevazione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 13.552 tamponi, con un tasso di positività che si attesta al 10,9%. Prosegue, invece, il calo dei pazienti ricoverati nei reparti di medicina: in un solo giorno sono tornati a casa in 31 mentre rimangono nei reparti in 306. Restano invariati (26) i posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive. Diminuiscono di 1.447 i casi di isolamento domiciliare, che scendono sotto quota 30mila (29.484).
Il trend che conferma il raffreddamento dell'epidemia è evidente negli ospedali, dove l'occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti Covid a livello nazionale scende di un punto percentuale e torna al 7%, anche se tre Regioni superano ancora la soglia di allerta del 10%, ovvero Sardegna e Lazio (al 13%) e Marche (all11). Lo indicano i dati del monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), relativi al 28 febbraio, in base ai quali resta invece al 17% l'occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area non critica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
