Italgas non teme la crisi e punta sullo stoccaggio
Italgas è al riparo dagli effetti sulle materie prime della guerra in Ucraina. È il messaggio che passa insieme ai conti del 2021, che, al netto di partite straordinarie, si sono chiusi con ricavi in...
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Italgas è al riparo dagli effetti sulle materie prime della guerra in Ucraina. È il messaggio che passa insieme ai conti del 2021, che, al netto di partite straordinarie, si sono chiusi con ricavi in crescita del 2,8% a 1,37 miliardi, e utile netto in rialzo del 6% a 367,7 milioni. Secondo il Gruppo un'interruzione prolungata di immissione del gas naturale non potrà incidere «in forma significativamente negativa» sulla sua continuità operativa. L’ad Paolo Gallo prevede che ci saranno «accelerazioni su fonti alternative al gas russo». In particolare sul biometano, che potrà arrivare a coprire «fino al 10% del fabbisogno nazionale», sul gas naturale liquefatto (Gnl) e sullo stoccaggio, dove Italgas «è avanti con 50 depositi di Gnl realizzati in Sardegna per la distribuzione del gas». Zero rischi anche per il caro-energia grazie alle «garanzie finanziarie» previste dall'Arera e dal Codice di Rete, che riparano da «forti incrementi dei prezzi della materia prima non trasferibili dalle società di vendita che utilizzano le reti del Gruppo ai clienti finali».
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