La Nuova Sardegna

«Risposte urgenti contro la crisi»

«Risposte urgenti contro la crisi»

Appello della politica regionale a favore del taglio di accise e Iva sui carburanti

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SASSARI. Salgono ancora i prezzi di benzina e gasolio. I prezzi di entrambi sono arrivati a sfiorare i 2,5 euro al litro nel servito e 2,2 in modalità self-service, e sempre in forte crescita c'è anche il costo del gas che vanifica i risparmi sperati da chi monta impianti a Gpl. Per la benzina il prezzo medio è a 2,275 euro/litro, mentre la media del gasolio sale a 2,270 euro. Prezzi che, di questo passo, rischiano di raggiungere i 3 euro al litro tra la fine di marzo e i primi di aprile, avverte il Codacons. Un anno fa, secondo i dati del Mise, la verde costava, in media, 1,566 euro/litro e il gasolio 1,436 euro. Nessun sollievo nemmeno per chi monta impianti a Gpl o a metano: i prezzi del Gpl corrono meno, ma comunque salgono (da 0,871 a 0,894 euro/litro), mentre il costo del metano auto è ancora in forte crescita e si posiziona tra 1,955 e 2,366. Tutto nonostante il nuovo crollo delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo: sulla rete continuano infatti a incidere i corposi rialzi dei giorni scorsi. «Occorre dare risposte urgenti per affrontare la drammatica crisi dell'autotrasporto che inasprisce una situazione economica già molto difficile per tutta l'Italia: è una condizione straordinaria, che richiede azioni straordinarie», ha detto ieri Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, che ha già presentato un'interpellanza alla Camera dei deputati riguardo ai rincari che affliggono il settore. «La vertenza degli autotrasportatori colpisce direttamente un settore strategico per tutta la comunità nazionale – prosegue Cappellacci – e causa un effetto dominò su tutti gli altri comparti, che diventa ancora più grave per i territori insulari e per il meridione. Per questo chiediamo al governo di intervenire subito e alla Regione di farsi parte attiva con la Sicilia e le altre che stanno sollevando la questione affinché, con la collaborazione di tutti i livelli istituzionali – conclude Cappellacci – si possa affrontare questa difficile situazione». Proteste anche da Riformatori e Fratelli d’Italia arriva la richiesta del taglio delle accise e dell’Iva, trascritta in altrettante interrogazioni depositate in consiglio regionale che invocano anche un accordo con la Saras, che rappresenta il 21% dell'intera capacità produttiva italiana, in modo che venga calmierato il prezzo dei combustibili nell’isola.

«Non si può far finta di ignorare il fatto che accise ed Iva compongano la parte maggioritaria del prezzo al consumatore, sfiorando il 60% di quello che noi consumatori paghiamo – scrivono gli attivisti di Progres-Progetu Repubblica e ci uniamo alla richiesta di sterilizzazione dell’Iva e chiediamo un intervento del governo e della Regione»

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