Mobilitazione bipartizan
Agricoltura in ginocchio appello al Consiglio regionale
CAGLIARI. Prima la pandemia, poi le turbolenze dei mercati legate alla situazione in Ucraina: l’agricoltura in Sardegna sta vivendo l’ennesimo momento di difficoltà, con gli operatori del settore che...
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CAGLIARI. Prima la pandemia, poi le turbolenze dei mercati legate alla situazione in Ucraina: l’agricoltura in Sardegna sta vivendo l’ennesimo momento di difficoltà, con gli operatori del settore che affrontano condizioni sempre più insostenibili. Un problema che finisce sui tavoli della giunta regionale sollecitata a intervenire da GianFranco Satta, per i Progressisti, da Emanuele Cera e Giuseppe Talanas, per Forza Italia, e Michele Ciusa per il M5s. «In questa fase iniziano a pesare le congiunture internazionali – sottolinea per il gruppo Satta, vicepresidente della commissione Attività Produttive – ma non possiamo dimenticare che da tempo la situazione legata ai tempi dei pagamenti relativi a premi, contributi ed erogazioni di qualsiasi natura nel settore agricolo tiene con il fiato sospeso i lavoratori del comparto. Per questo, chiediamo all'assessore di produrre ogni sforzo per il loro sostegno: è urgentissima, a esempio, la corresponsione alle aziende agricole del saldo del Premio Unico 2021 e le spettanze delle domande relative al Piano di Sviluppo Rurale».
Anche Michele Ciusa chiede che il Consiglio regionale si attivi al più presto, o attraverso la convocazione straordinaria della Commissione Attività produttive, oppure con provvedimenti ad hoc direttamente. «Dobbiamo prevedere due tipi di aiuti, uno immediato, di tipo finanziario, per cercare di sopperire agli aumenti, e un altro di lungo periodo, che consista nella riprogrammazione della nostra economia, affinché diventi resistente ad analoghe situazioni di crisi, anziché continuare a dipendere da nazioni estere senza alcuna stabilità politica. Il Governo nazionale – conclude il consigliere del Movimento – ha già previsto la riattivazione delle centrali a carbone. Per questo chiediamo che un discorso analogo venga affrontato a livello regionale anche per quanto riguarda i settori più a rischio».
Anche Michele Ciusa chiede che il Consiglio regionale si attivi al più presto, o attraverso la convocazione straordinaria della Commissione Attività produttive, oppure con provvedimenti ad hoc direttamente. «Dobbiamo prevedere due tipi di aiuti, uno immediato, di tipo finanziario, per cercare di sopperire agli aumenti, e un altro di lungo periodo, che consista nella riprogrammazione della nostra economia, affinché diventi resistente ad analoghe situazioni di crisi, anziché continuare a dipendere da nazioni estere senza alcuna stabilità politica. Il Governo nazionale – conclude il consigliere del Movimento – ha già previsto la riattivazione delle centrali a carbone. Per questo chiediamo che un discorso analogo venga affrontato a livello regionale anche per quanto riguarda i settori più a rischio».
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