La tragedia a cesena
Pullman di profughi si ribalta: morta una donna
CESENA . La fuga dall'incubo della guerra è finita in tragedia per un gruppo di ucraini che si trovava a bordo di un pullman diretto a Pescara, ribaltatosi ieri mattina sull’A14 all'altezza di Cesena....
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CESENA . La fuga dall'incubo della guerra è finita in tragedia per un gruppo di ucraini che si trovava a bordo di un pullman diretto a Pescara, ribaltatosi ieri mattina sull’A14 all'altezza di Cesena. Una mamma di 32 anni è morta, salve le altre 21 persone. A bordo c'erano anche i due bambini della vittima. Il dramma si è verificato attorno alle 6.30 al chilometro 101, tra Cesena Sud e Valle Rubicone. L'autobus, con targa ucraina, era partito dal Paese sotto attacco - dalla città di Chmel'nyc'kyj - trasportando inizialmente 54 persone, circa metà delle quali scese nelle tappe concordate. Profughi di guerra che avevano deciso di raggiungere parenti sparsi per l'Europa. Il pullman aveva fatto ingresso in Italia attraverso la frontiera di Trieste. La sua destinazione finale doveva essere Pescara. Ma a un certo punto, per cause ancora da accertare, il conducente ha perso il controllo e il pullman è finito fuori dalla carreggiata, sopra un fossato, ribaltandosi nella campagna del Cesenate. A bordo in quel momento c'erano 22 persone. L'impatto è risultato fatale alla giovane donna - rimasta incastrata sotto il veicolo adagiato su un fianco fuori dalla carreggiata. La maggior parte dei passeggeri sono stati in grado di uscire dal veicolo ribaltato prima dell'arrivo dei soccorsi, e molti si sono fatti venire a prendere sul luogo dell'incidente dai propri conoscenti. Gli altri sono stati condotti presso il locale reparto della Polizia stradale per l'identificazione, e qui sono stati rifocillati con cornetti e bevande calde. I malcapitati hanno infatti passato diverso tempo al gelo quando la temperatura era un paio di gradi sotto lo zero. Anche questi passeggeri sono poi stati raggiunti in auto da amici e conoscenti residente sul territorio nazionali che li hanno portati via con loro.
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