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Il covid non si arrende, ma fa meno paura

Il covid non si arrende, ma fa meno paura

Contagi in aumento a macchia di leopardo un po’ in tutta l’isola, sotto controllo la pressione nei reparti di terapia intensiva

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SASSARI. Sarà un calo - fisiologico - di attenzione, sarà la stanchezza dopo due anni di restrizioni ma la lotta contro il Covid segna una battuta di arresto. Da ormai qualche giorno la curva dei contagi ha ricominciato a salire. I dati non sono omogenei ma il quadro complessivo è preoccupante. Focolai sono segnalati a macchia di leopardo un po’ in tutta l’isola con punte decisamente elevate in Gallura (dalla Maddalena a Santa Teresa), nel Marghine e in alcuni centri del Nuorese e del Campidano. Anche a Sassari (dove ieri è stato confermato un focolaio nella clinica di neuropsichiatria infantile e a Tissi dove si segnalano 75 positivi) il numero dei contagi è alto. L’aspetto positivo è che a fronte di una pandemia che non si arresta restano sotto controllo i numeri che arrivano dagli ospdeali. I dati comunicati ieri dalla Regione parlano di 1.020 casi positivi riscontrati domenica (circa 300 in meno rispetto a sabato) ma a fronte di appena 3.383 tamponi processati tra antigenici e molecolari. Il tasso di positiva schizza così al 30% dal 15,2% del giorno prima. Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 18, mentre i ricoverati in area medica sono 323 (13 in più nelle ultime 24 ore. Aumentano anche le persone in isolamento domiciliare salite a 24.451 (+ 265). E si allunga anche l’elenco delle vittime. Quattro i decessi di ieri legati al Covid. I morti sono una donna di 90 anni residente nella provincia del Sud Sardegna, e tre donne di 88, 97 e 100 anni, residenti in provincia di Sassari.

I dati sono in linea con quelli delle altre Regioni e hanno spinto il ministro Speranza ha lanciare un appello. «La pandemia non è scomparsa – ha detto il numero uno del dicastero della Sanità – e il virus continua a circolare. Questa è una fase diversa, ma serve mantenere cautela. La protezione che ci danno i vaccini è altissima e ci sta consentendo di gestire questa fase ma bisogna mantenere cautela, attenzione, prudenza e gradualità nel ritorno alla vita normale».

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